Beatrice Rana a Esslingen

Foto ©Nicolas Bets

Beatrice Rana ha iniziato il 2018 con una tournée europea nella quale presenta un nuovo programma solistico. Dopo un inizio abbastanza burrascoso a Bremen, dovuto a un cortocircuito in un amplificatore che ha provocato un principio di incendio e il conseguente sgombero della sala per alcuni minuti, i successivi appuntamenti hanno registrato ottimi esiti di pubblico e di critica. Avendo molto apprezzato la giovane pianista leccese quando venne a suonare da queste parti tre anni e mezzo fa, non ho voluto mancare  alla tappa della tournée che si è tenuta al Neckar Forum di Esslingen per la stagione della Sks. In linea generale, direi che posso confermare le impressioni positive da me riscontrate nel primo ascolto. Beatrice Rana suona benissimo, con un dominio della tastiera assolutamente completo, un suono potente e timbrato in tutta la gamma dinamica e una carica virtuosistica davvero impressionante. Ma questo non è raro al giorno d’ oggi. Ho avuto più volte occasione di scrivere nei miei resoconti che nella nostra epoca si sta affermando una generazione di giovani concertisti dal livello di preparazione elevatissimo, tanto da far pensare ad una vera e propria epoca d’ oro soprattutto per quanto riguarda i violinisti e i pianisti. La cosa che mi interessa verificare in questi casi è se e come tali qualità tecniche siano al servizio di una personalità musicale definita e dopo questo recital a Esslingen posso confermare che Beatrice Rana possiede in pieno questa caratteristica. Quello che colpisce in maniera particolare nel pianismo di questa ragazza italiana è il carisma, la comunicativa davvero da concertista di alto livello.Oltre a tutto questo, i suoi dischi registrati negli ultimi tempi dimostrano una maturità musicale davvero notevole. In particolare l’ incisione delle Variazioni Goldberg di Bach, accolta in maniera entusiastica dalla critica soprattutto negli Stati Uniti, mi è sembrata davvero eccellente per sicurezza, capacità analitica e dominio della forma, soprattutto in considerazione del fatto che si parla di una pianista appena venticinquenne.

Foto ©medici.tv

Nel programma del recital di Esslingen, che avevo ascoltato la sera prima in diretta streaming dalla Fondation Louis Vuitton di Parigi su Medici Tv, le belle qualità musicali della giovane leccese si evidenziavano al meglio. Nelle pagine schumanniane della prima parte, ho molto apprezzato la bellezza delle sonorità, la cura dei particolari e il senso sicuro della melodia. Nel Blumenstück op. 19 l’ esecuzione di Beatrice Rana era decisamente notevole per l’ assenza di svenevolezze e la nobiltà di fraseggio nei passi cantabili. Nei Sinfonische Etuden op. 13 mi ha impressionato favorevolmente la sicurezza nel dominio della forma, oltre alla dinamica varia e articolata. Uno Schumann di notevole livello, che mi ha lasciato il desiderio di ascoltare la ragazza pugliese anche in lavori come il Carnaval, Kreisleriana o Papillons dei quali potrebbe dare interpretazioni certamente interessanti. In sintesi, Beatrice Rana ha dimostrato requisiti interpretativi che potrebbero in futuro candidarla come interprete schumanniana in grado di proporre cose molto interessanti.

Decisamente buona anche l’ interpretazione dei Miroirs di Ravel che apriva la seconda parte del programma. Beatrice Rana ha tra le sue caratteristiche migliori quella di un suono morbido e variegato, che nelle tinte sfumate assume una trasparenza liquida di grande fascino timbrico. Con questi requisiti, la resa di brani come Une barque sur l’ océan e La vallée des cloches è apparsa notevole per la bellezza dei colori e la grande attenzione nella cura dei particolari. Con la Suite da L’ Oiseau de feux di Strawinsky nella trascrizione pianistica di Guido Agosti, il programma si concludeva con una dimostrazione assai eloquente delle qualità da virtuosa di altissimo rango che hanno imposto Beatrice Rana all’ attenzione del pubblico internazionale. Una bella dimostrazione di bravura tecnica e di un pianismo spettacolare, con sonoritá aggressive e passaggi rischiosi risolti con una facilità e una disinvoltura assolutamente elettrizzanti. Grande e meritato successo per una prestazione di alta classe, da parte di un’ artista che sicuramente ci offrirà molte altre serate emozionanti in futuro.

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