SWR Symphonieorchester 2022/23 – Vasily Petrenko

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Foto ©swrclassic.de

Per il secondo concerto del ciclo in abbonamento alla Liederhalle, la SWR Symphonieorchester ha invitato sul podio Vasily Petrenko, quarantaseienne direttore nativo di Leningrad da poco nominato Principal Conductor della Royal Philharmonic Orchestra dopo avere ricoperto analoghi incarichi alla Royal Liverpool Philharmonic Orchestra dal 2006 al 2021 e alla Oslo Philharmonic dal 2013 al 2020. Oltre a questo, Vasily Petrenko è dal 2015 Chief Conductor della European Union Youth Orchestra, è regolarmente ospite di quasi tutte le grandi formazioni sinfoniche mondiali e ha al suo attivo una ricca discografia nella quale spiccano i due Concerti per violino di Prokofiev incisi insieme ad Arabella Steinbacher per la PENTATONE e un’ apprezzata integrale delle Sinfonie di Shostakovich pubblicata dalla NAXOS. Dopo averlo ascoltato, posso dire senza dubbi che si tratta di un direttore preparato, dal braccio sicuro e dalla personalitá interpretativa sviluppata, particolarmente versato, almeno da quanto si evince osservando il suo repertorio, nella letteratura sinfonica tardoromantica e novecentesca.

La serata iniziava con il Vorspiel zu einem Drama che Franz Schecker compose originariamente come Ouverture della sua opera Die Gezeichtenen, il maggior successo teatrale, insieme a Der Ferne Klang, del musicista austriaco che negli anni precedenti la prima guerra mondiale fu considerato il massimo esponente del teatro musicale di lingua tedesca insieme a Richard Strauss fino a quando, per l’ insorgere di nuove tendenze come la Zeitoper e la musica della cosiddetta Neue Sachlickeit, il pubblico perse gradatamente interesse per la sua produzione anche per la successiva opera di boicottaggio portata avanti dal governo nazista contro la cosiddetta Entartete Musik. Lo stile di Schrecker mescola la scrittura cromatica di derivazione tardo-wagneriana con altri elementi stilistici come il simbolismo, creando atmosfere sonore indubbiamente fascinose anche per una strumentazione molto ricca ed elaborata. Decisamente molto buona, la lettura di Petrenko si caratterizzava per belle scelte timbriche e grande precisione esecutiva.

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Foto ©swrclassic.de

Nei Sieben frühe Lieder di Alban Berg, eseguiti nella versione con accompagnamento orchestrale del 1928, la parte vocale era affidata a Chen Reiss, cantante di grande prestigio internazionale conosciuta anche per aver preso parte alla colonna sonora del celebre film Das Parfüm di Tom Tykwer insieme ai Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle, che ha risposto in maniera adeguata alle esigenze tecniche della partitura. La voce è abbastanza sonora, omogenea in tutti i registri perché la Reiss non forza mai la seconda ottava allo scopo di ottenere maggior volume. Sulla base di una tecnica molto corretta, la cantante israeliana ha offerto una prestazione di ottimo livello per incisività e correttezza musicale, con un fraseggio che metteva in risalto molto bene l’ intima ed essenziale descrizione di un mondo poetico fatto di ricordi e di nuances psicologiche, lontano da ogni enfasi e accentuazione sonora che caratterizza questa musica risalente come concezione agli anni giovanili del compositore austriaco, basata su un’ affascinante morbidezza delle linee melodiche e su una linea classicheggiante dell’ armonia, con i suoi accordi di quarta e gli evidenti richiami al Klavierlied schumanniano che si mescolano con gli echi più o meno sfumati di influenze stilistiche mahleriane. Vasily Petrenko ha realizzato la parte strumentale con una eccellente delicatezza e trasparenza di suono riuscendo a ottenere dalla SWR Symphonieorchester sfumature dinamiche di grande raffinatezza e fraseggi di ottimo respiro melodico.

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Foto ©swrclassic.de

Nella seconda parte del programma abbiamo ascoltato l’ esecuzione di Petrushka, il celebre balletto in quattro scene di Strawinsky che fu il suo secondo lavoro come autore per la compagnia Les Ballets Russes fondata da Sergej Djagilev, qui presentato nella versione originale del 1911, dall’ organico orchestrale più ampio rispetto alla revisione del 1947 che di solito si esegue. Vasily Petrenko ne ha dato una lettura ricca di colori, melodicamente espansiva e caratterizzata da una notevole fantasia e senso del racconto prendendosi anche il lusso di spingere l’ orchestra al massimo nei passaggi più tesi. La SWR Symphonieorchester ha infatti suonato in maniera impeccabile dal punto di vista della precisione e della compattezza sonora, con una splendida prestazione dei legni e degli ottoni, rispondendo in maniera perfetta alle indicazioni del podio. La splendida cavata degli archi, l’ incisività e la penetrazione esibite da tutta la sezione fiati, la precisione ritmica davvero impeccabile delle percussioni e un suono splendido per rotondità e fascino timbrico erano gli aspetti principali di una prestazione che confermava il notevole livello di maturità esecutiva raggiunto dal complesso in queste stagioni. Tirando le somme, la serata è stata decisamente interessante e il pubblico, intervenuto assai numeroso alla Liederhalle, ha lungamente applaudito il direttore e l’ orchestra alla conclusione.

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Pubblicato da

mozart2006

Teacher, freelance musical journalist and blogger

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