Internationale Hugo-Wolf-Akademie – Melodramenabend “Von Hexen, Geistern und Dämonen”

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Foto ©Reiner Pfisterer

Credo non ci sia bisogno di ricordare chi è Brigitte Fassbaender, cosa abbia rappresentato la sua figura nel mondo musicale degli ultimi cinquant’ anni e quanto abbia contribuito a scrivere pagine decisive nella storia dell’ interpretazione operistica e liederistica. Il mezzosoprano berlinese, figlia dell’ attrice Sabine Peters e del leggendario baritono Willi Domgraf-Fassbaender, ha da poco festeggiato il suo ottantatreesimo compleanno e continua ad essere attiva come insegnante, Intendantin e regista oltre ad aver pubblicato da qualche anno la sua autobiografia, intitolata Komm’ aus dem Staunen nicht heraus. In aggiunta a tutto questo, la Fassbaender continua ancora a calcare i palcoscenici di tanto in tanto, come protagonista di Lesungen letterarie e musicali. La grande cantante collabora spesso con la Internationale Hugo-Wolf-Akademie e in questi giorni ha voluto recuperare il concerto che si doveva tenere un anno fa insieme al pianista Wolfram Rieger, poi cancellato. L’ evento si teneva nella suggestiva cornice del Wilhelma Theater, una piccola e affascinante sala situata a Stuttgart nel quartiere di Bad Cannstatt, vicino al celebre parco zoologico omonimo che è una tra le principali attrazioni turistiche della città.

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Foto ©Reiner Pfisterer

I recital che propone la cantante bavarese dopo il suo ritiro dalle scene teatrali sono sempre dedicati a quella particolare forma denominata Melodrame o melologo, in pratica testi letterari recitati con un accompagnamento pianistico che ne sottolinea le atmosfere espressive. La nascita ufficiale di questa particolare forma artistica si indica ufficialmente con il Pygmalion, testo di Jean Jacques Rousseau con un accompagnamento musicale composto da Horace Coignet. Il programma scelto da Brigitte Fassbaender in questa occasione comprendeva diversi esempi di brani musicali ideati in questa forma da compositori dell’ Ottocento ed epoche successive, a partire dagli accompagnamenti musicali ideati da Robert Schumann per due celebri poesie di Friedrich Hebbel, Schön Hedwig op. 106  e la Ballade vom Haideknaben op. 122/1, seguite dall’ atmosfera altamente drammatica dell’ Hexenlied op. 15 su testo di Ernst von Wildenbruch con accompagnamento musicale scritto da Max von Schillings (1868-1933) che a Stuttgart diresse 45 prime esecuzioni durante la sua attività di Generalmusikdirektor durata dal 1908 al 1918. Schillings fu grande amico di Richard Strauss, del quale diresse a Stuttgart nel 1912 la prima esecuzione dell’ Ariadne auf Naxos nella serata di inaugurazione del nuovo teatro costruito su progetto di Max Littmann, oltre che direttore d’ orchestra famoso soprattutto per le sue interpretazioni wagneriane che anche il pubblico italiano potè ascoltare al Teatro Regio di Torino nel 1932 e 1933. Come quasi tutti i direttori d’ orchestra della sua generazione, fu attivo anche come compositore con una ricca produzione di cui l’ opera Mona Lisa, che fino agli anni Trenta conobbe un grande successo e fu eseguita anche al Metropolitan e a Philadelphia, costituisce il risultato più riuscito. La parte musicale del pezzo evidenzia chiaramente la profonda influenza esercitata dalla musica di Wagner ebbe sulla personalità artistica di Schillings, che decise di diventare musicista di professione dopo aver ascoltato una delle prime esecuzioni del Parsifal nel 1882 a Bayreuth. La scrittura ricca di cromatismi richiama a tratti anche lo Schönberg di Verklärte Nacht, in un’ atmosfera sonora decisamente molto suggestiva. La medesima atmosfera demoniaca era la caratteristica principale anche della poesia Der traurige Mensch di Nikolaus Lenau con la parte pianistica di Franz Liszt, seguita da Das Schloss am Meere di Ludwig Uhland con musica di Richard Strauss (che con la sua versione musicale del celebre romanzo Enoch Arden di Alfred Tennyson segnò probabilmente il massimo esito artistico nel campo del Melodrame) e poi da quattro poesie di Heinrich Heine con la musica di August Reuss, contemporaneo di Strauss, per poi chiudere la serata con Wie waren einst so schön, so frisch die Rosen op. 68/1, testo di Ivan Turgenjew musicato da Anton Arenskij.

L’ esecuzione ascoltata in questa occasione è stata di altissimo livello come era lecito attendersi da due artisti di grande fama. Brigitte Fassbaender utilizza anche nella recitazione le doti espressive e teatrali che hanno reso famose le sue interpretazioni operistiche e liederistiche, con una dizione scolpita e raffinata e una perfetta gamma di inflessioni nel sottolineare le diverse atmosfere dei testi. Wolfram Rieger, pianista bavarese nativo di Waldsassen che nel 2017 è stato insignito insieme a Thomas Hampson della Hugo-Wolf Medaille, prestigioso riconoscimento alla carriera che ogni anno viene attribuito dalla Hugo-Wolf-Akademie, è uno tra i più illustri accompagnatori liederistici della nostra epoca e anche in questa occasione ha sottolineato con un tocco elegante, ricco di sfumature e di impeccabile raffinatezza, tutte i particolari musicali dei brani in programma. Il pubblico di Stuttgart è intervenuto numeroso per tributare ancora una volta il suo omaggio a Brigitte Fassbaender, che alla conclusione ha ricevuto lunghi e calorosi applausi.

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Pubblicato da

mozart2006

Teacher, freelance musical journalist and blogger

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