Ludwigsburger Schlossfestspiele 2022 – Dido and Aeneas

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Foto ©Bernd Uhlig

Procede con una buona partecipazione di pubblico il cartellone dei Ludwigsburger Schlossfestspiele. Dopo i concerti iniziali della rassegna Sasha Waltz, cinquantanovenne danzatrice, coreografa e regista originaria di Karlsruhe, ha presentato al pubblico del Forum am Schlosspark la sua produzione di Dido and Aeneas di Henry Purcell, ideata nel 2004 e sicuramente uno tra i suoi spettacoli di maggior successo. Con questo spettacolo Sasha Waltz e il suo ensemble, fondato nel 1993 insieme a Jochen Sandig, diedero il primo esempio di Choreographische Oper, con un successo internazionale che si tradusse immediatamente in circa cinquanta rappresentazioni tenute in quindici paesi. Successivi sviluppi di questo nuovo concetto di messinscena sono state le produzioni di Medea di Pascal Dusapin, Romeo et Juliette, Matsukaze di Toshio Hosokawa al Théâtre Royal de la Monnaie di Bruxelles e dell’ Orfeo di Monteverdi ideato per De Nederlandse Opera di Amsterdam.

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Foto ©Bernd Uhlig

La messinscena, che è stata anche documentata in un DVD, è sicuramente di grande fascino nell’ opulenta dello stile coreografico, a partire dal Prologo con i danzatori che agiscono nell’ acqua e poi nella bellezza dei tableaux vivants che si svolgono su uno sfondo di tipo minimalista, con pochi elementi scenici che vengono spostati dai danzatori. Lo stile coreografico di Sasha Waltz, con la sua geniale mescolanza di elementi di danza classica e moderna, conferisce un impatto emotivo assolutamente straordinario allo svolgersi della vicenda evidenziando im maniera splendida gli aspetti introspettivi del racconto. Nei numeri di danza veri e propri spicca la bravura veramente incredibile dei ballerini dell’ ensemble Sasha Waltz & Friends, tecnicamente tutti davvero di livello impeccabile.

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Foto ©Bernd Uhlig

Di ottimo livello era anche la parte musicale dello spettacolo. L’ opera, se è lecito chiamarla così perché propriamente di tratta di un masque o Semi-opera, di Purcell com’ è noto ci è giunta in forma incompleta, mancante del prologo e di molte danze, e in partiture non di mano dell’ autore ma in edizioni apocrife: la più vicina all’ epoca della nascita del lavoro è una trascrizione a mano, il cosiddetto manoscritto di Tenbury, redatta non si sa a partire da quale antigrafo per opera di un anonimo copista e risalente a circa settant’ anni anni dopo la prima esecuzione. Sappiamo però le circostanze della prima rappresentazione e le finalità del lavoro. Dido and Aeneas venne scritto espressamente per il collegio femminile di Josias Priest a Chelse, per essere interpretato dalle allieve del collegio: tutti i ruoli sono scritti per voce femminile tranne Aeneas, segnato in partitura come tenore ma eseguibile anche da una voce di baritono, stante la tessitura e la non distinzione dei due registri nel Seicento, e le due voci gravi del coro. Verosimilmente gli elementi maschili del cast vennero forniti dal personale della scuola, da vicini collegi maschili o affidati a cantanti professionisti: peraltro l’ estensione delle parti vocali è molto limitata e non prevede grandi difficoltà tecniche. Tempi puntati, qualche sincope e qualche filato sono il massimo dell’ impegno richiesto dalla scrittura di Purcell, che in altre occasioni sapeva chiedere ben di più ai suoi interpreti.

La versione della partitura utilizzata in questa produzione è stata approntata da Attilio Cremonesi, che diresse la prima assoluta dell’ allestimento a Luxembourg, che ha integrato le parti mancanti dello spartito ricorrendo all’ uso di musiche provenienti da altri lavori di Purcell. Davvero notevole è stata la prova dell’ Akademie für Alte Musik Berlin, complesso oggi considerato tra le migliori formazioni specializzate nell’ esecuzione storicamente informata. Un complesso di altissima qualità che dal vivo esibisce un timbro dorato, iridescente e liquido padroneggiato alla perfezione dal direttore inglese Christopher Moulds, specialista di questo repertorio che a Stuttgart ha diretto riprese di diverse produzioni operistiche barocche. Molto omogenea e ben preparata è apparsa anche la compagnia di canto a partire dalla Dido intensa nel fraseggio raffigurata dal mezzosoprano svizzero Marie-Claude Chappuis, ottimamente affiancata dal nobile Aeneas del baritono russo Nikolay Borchev e dalla Belinda vivace e spigliata nel fraseggio del soprano greco Aphrodite Patoulidou. Bravi anche tutti gli altri componenti del cast. Successo assai vivo per una messinscena che anche a distanza di anni dalla creazione non ha perduto nulla della sua carica emotiva e del suo fascino.

Pubblicato da

mozart2006

Teacher, freelance musical journalist and blogger

2 pensieri su “Ludwigsburger Schlossfestspiele 2022 – Dido and Aeneas”

  1. Ciao Gianguido, non sei più su facebook? Volevo mandarti un messaggio, ma non riesco. Qual è il tuo indirizzo email?
    Un caro saluto
    Antonio

    "Mi piace"

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