SWR Symphonieorchester 2021/22 – Teodor Currentzis e Yulianna Avdeeva

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Foto ©swrclassic.de

Finalmente, dopo mesi di chiusure e programmi mutilati, Stuttgart ha ospitato una serata concertistica di quelle normali, con il concerto di apertura della stagione della SWR Symphonieorchester che tornava a far musica dal vivo insieme al suo Chefdirigent Teodor Currentzis. Personalmente non nascondo di avere provato, come due settimane fa a Berlino, brividi di emozione vedendo la gente riempire poco a poco la Liederhalle e ammirando finalmente sul palco un’ orchestra in große Besetzung disposta senza ridicoli distanziamenti. Tutto l’ ambiente musicale di Stuttgart è intervenuto alle due repliche del programma interamente dedicato a Prokofiev scelto da Currentzis per questa serata, che si può dire segnasse ufficialmente la ripresa dell’ attività concertistica nella capitale del Baden Württemberg, e il colpo d’ occhio della sala praticamente piena mi ha messo in una condizione mentale di entusiasmo già prima dell’ inizio.

Va detto subito che l’ esito artistico della serata è stato di altissimo livello: la SWR Symphonieorchester ha messo in mostra tutte le sue qualità da vero e proprio complesso di assoluto livello internazionale e Teodor Currentzis ha confermato la profonda sintonia con i suoi musicisti, che in concerto riesce a galvanizzare fino a portarlo ad esprimersi al massimo. Quando si accosta ad autori come Prokofiev, il mestro greco-russo tira fuori tutto il meglio del suo temperamento interpretativo spregiudicato ed efficace rivelando una comprensione del contenuto di questa musica che pochissimi altri direttori oggi sono in grado di offrire.

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Un’ immagine delle prove. Foto ©SWR

Per l’ esecuzione del Terzo Concerto per piano in do maggiore op. 26 è stata invitata come solista Yulianna Avdeeva, trentaseienne pianista moscovita arrivata alla fama internazionale con la vittoria nell’ edizione 2010 del prestigioso Premio Chopin di Varsavia, dopo la quale negli anni successivi ha svolto una carriera di grande rilievo internazionale tenendosi però abbastanza lontano dalle lusinghe dei mainstream mediatico. Durante il lockdown la Avdeeva ha rivelato anche doti di ottima divulgatrice in una bella serie di dirette streaming settimanali in cui spiegava ed eseguiva i Preludi e Fughe di Bach oltre ad altri pezzi musicalmente affini, rispondendo alle domande poste dal pubblico. Dal punto di vista della preparazione tecnica e della maturità musicale, la virtuosa russa è sicuramente un’ artista completa e dotata di grande personalità, come ha dimostrato in questa occasione con una lettura caratterizzata da un virtuosismo scintillante e da un fraseggio di grandissima incisività. A partire dalla prima entrata del pianoforte, la personalità interpretativa di Yulianna Avdeeva si rivelava dal modo in cui si impossessava subito del tema principale, che rappresenta la voce guida di una polifonia molto vivace, animata dal contrappunto delle linee interne e del basso. Molto bella anche la resa del secondo movimento, un Tema con cinque Variazioni in cui Currentzis è riuscito a trovare colori orchestrali perfettamente in sintonia con il pianoforte, in uno scambio reciproco di proposte coloristiche davvero avvincente. Magnifica anche la resa del pirotecnico Finale, in cui il pianismo granitico e scintillante della Avdeeva risaltava in maniera perfetta sulla vera e propria esplosione di colori che Currentzis ha estratto dalla sua orchestra in un crescendo espressivo entusiasmante. Alla fine, dopo le entusiastiche ovazioni del pubblico della Liederhalle, un bellissimo fuori programma bachiano ha sigillato la prova impeccabile di una pianista davvero di classe purissima.

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Foto ©SWR/Markus Palmer

Nella seconda parte, Teodor Currentzis ha proposto una bellissima, autorevole e intensa esecuzione della Sinfonia N° 5 in si bemolle maggiore op. 100 di Sergej Prokofiev, probabilmente la partitura sinfonica di maggior disciplina e perfezione formale del grande compositore russo. Di altissimo livello in particolare l’ esecuzione del frenetico movimento finale, condotto con una carica virtuosistica davvero avvincente. Ma anche le atmosfere liriche e i colori iridescenti che caratterizzano il primo movimento e l’ Adagio hanno ricevuto una perfetta sottolineatura nella concertazione del direttore greco-russo. Stupenda la prova complessiva della SWR Symphonieorchester, che in partiture come questa può mettere in mostra tutte le sue grandissime doti virtuosistiche e che qui ha davvero dato il meglio offrendo una prestazione splendida per precisione, compattezza di suono, amalgama e nitidezza. Come sempre nei migliori concerti del complesso, impressionavano il colore, la omogeneità di cavata e il timbro personalissimo della sezione archi. Meritano inoltre una citazione particolare Sebastian Manz, il primo clarinetto. e la prima tromba Jörg Becker, che hanno reso splendidamente gli assoli strumentali, insieme a tutta la sezione fiati, con legni magnifici per morbidezza e ottoni impeccabili per intonazione, penetrazione e squillo. Una prova complessiva di assoluto rilievo, anche per merito della direzione di Currentzis, equilibrata, ricca di inventiva, ampiezza di respiro melodico e coerenza nella concezione d’ insieme. Si percepiva nitidamente in questa esecuzione tutto l’ entusiasmo e la voglia di stupire di artisti che possono finalmente esibirsi senza limitazioni di fronte a un vero pubblico. Alla fine gli spettatori della Liederhalle hanno espresso con un lunghissimo applauso e ripetute grida di “Bravo!” tutta la gioia provata nell’ assistere finalmente a una serata concertistica pressochè normale, oltre che di altissima qualità artistica. Teodor Currentzis, visibilmente emozionato, ha rivolto un breve discorso alla platea sottolineando tutta la sua contentezza per essere tornato a far musica con strumentisti che lui considera non solo colleghi ma soprattutto amici, prima di chiudere al meglio la serata con una magnifico fuori programma, la celebre danza Montague und Capulet, il movimento iniziale della terza Suite dal balletto Romeo und Julia, che doveva essere nel programma di uno dei concerti annullati durante la scorsa stagione. Uscendo dalla Liederhalle, veniva da pensare a quanto ci siano mancati i concerti durante questo periodo assurdo e a tutto quello che Currentzis e la SWR Symphonieorchester potranno di nuovo offrirci nei prossimi mesi, ora che la situazione sembra finalmente essersi sbloccata.

Pubblicato da

mozart2006

Teacher, freelance musical journalist and blogger

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