Rafael Kubelik dirige Bruckner

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Rafael Kubelik durante una prova. Foto ©BR/Hans Grimm

Ho già detto in diverse occasioni che Rafael Kubelik (1914-1996) è per me un direttore di cui non si parlerà mai bene a sufficienza. La sua integrale mahleriana, dopo cinquant’ anni, rimane secondo me una tra le meglio riuscite di tutta la discografia e in parecchi punti (per esempio la Terza e la Sesta) io la preferisco (e non di poco) anche a quella celebratissima di Leonard Bernstein. Lo stesso dicasi delle sue integrali sinfoniche di Schumann e Dvořák oltre che del ciclo Ma Vlast di Smetana, da lui inciso tre volte sempre con esiti stupendi. In campo operistico vorrei ricordare le magnifiche registrazioni del Freischütz e di Die Lustigen Weiber von Windsor di Otto Nicolai, realizzate per la DECCA, il Palestrina di Pfitzner inciso per la DGG e, sempre per l’ etichetta tedesca, il magnifico Lohengrin con un favoloso cast formato da James King, Gundula Janowitz, Thomas Stewart. Gwyneth Jones e Karl Ridderbusch, ma soprattutto il Rigoletto con Dietrich Fischer-Dieskau, Renata Scotto,  Carlo Bergonzi e i complessi del Teatro alla Scala, interpretazione considerata ancora oggi dalla critica come una delle versioni di assoluto riferimento. Ma anche la sua integrale delle Sinfonie di Beethoven, realizzata con nove orchestre diverse e purtroppo fuori catalogo da anni, sarebbe da riascoltare per la freschezza e profondità espressiva dell’ interpretazione.

Nato il 29 giugno 1914 a Býchory, nella Boemia allora facente parte dell’ impero austroungarico, Rafael era il figlio di Jan Kubelik, uno dei più grandi violinisti della storia. Lasciò la Cecoslovacchia nel 1948 insieme alla moglie, la violinista Ludmila Bertlová, in seguito al colpo di Stato comunista di Klement Gottwald e da allora tutta la sua attivitá si svolse nel mondo occidentale. Le tappe principali del suo lavoro furono le direzioni stabili della Chicago Symphony Orchestra dal 1950 al 1953, del Covent Garden dal 1955 al 1958 e soprattutto il suo lungo sodalizio con la Symphonieorchesters des Bayerischen Rundfunks, come successore di Eugen Jochum, iniziato nel 1961 e protrattosi fino al 1979. Con il complesso monacense il grande direttore ceco realizzò per la DGG numerosissime incisioni discografiche, oltre a quelle  sopra citate, divenendo una figura molto popolare tra gli appassionati. Anche dopo le sue dimissioni da Chefdirigent il Maestro continuò a collaborare con l’ orchestra monacense in qualità di direttore ospite dopo che Kirill Kondrashin, suo successore designato, morì improvvisamente nel 1981.

Rafael Kubelik ritornò nella sua terra natale dopo la caduta del regime comunista e nel 1990 fu invitato a dirigere la serata inaugurale del Mezinárodní hudební festival Pražské jaro (Festival Primaverile di Praga), la massima rassegna concertistica ceca. Il maestro morì l’ 11 agosto 1996 a Kastanienbaum, vicino a Luzern ed è sepolto nel cimitero praghese di Vyšehrad accanto a Dvořák, a Smetana e a suo padre. Per chi volesse trovare ulteriori informazioni su questo grande artista, segnalo questo sito dove si possono trovare, oltre a una biografia più dettagliata, la discografia completa e la lista di tutti i concerti diretti da Kubelik.

Il video che vi propongo è quello di un’ esecuzione della Sinfonia N°4 in mi bemolle maggiore Romantica di Bruckner, che documenta un’ esecuzione del gennaio 1971 di Kubelik insieme ai Wiener Philharmoniker.

Il direttore boemo non era forse un bruckneriano nato come Furtwängler, Klemperer o  Eugen Jochum, suo predecessore alla guida della Symphonieorchesters des Bayerischen Rundfunks. Ma ci ha ugualmente lasciato splendide esecuzioni delle Sinfonie N° 3, 4, 6, 8 e 9. Nella sua discografia risultano incisioni in studio della Terza e Quarta Sinfonia realizzate a München per la CBS, oggi SONY Classical. Possediamo inoltre registrazioni dal vivo, tutte reperibili agevolmente sul mercato, delle suddette Sinfonie oltre che della Sesta, dell’ Ottava e della Nona. Nel video viennese sono tra l’ altro da ammirare gli stupendi assoli di strumentisti indimenticati come il primo corno Roland Berger (1937) e Alfred Boskovsky (1913-1990), per più di quarant’ anni primo clarinetto dei Wiener, allievo del grande Leopold Wlach e fratello minore di Willy Boskovsky (1909-1991) che fu Konzertmeister dell’ orchestra dal 1939 al 1971 come successore del leggendario Alfred Rosè, cognato di Gustav Mahler.

Pubblicato da

mozart2006

Teacher, freelance musical journalist and blogger

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