Internationale Hugo-Wolf-Akademie – Dominik Köninger e Marcelo Amaral

ihwa

Nella Musikfest Stuttgart 2021, caratterizzata da un cartellone a cui partecipano quasi tutte le istituzioni musicali cittadine, una serata ha festeggiato il ritorno all’ attività in presenza del pubblico della Internationale Hugo-Wolf-Akademie, istituzione didattica e concertistica fondata nel 1967 dal compositore Hermann Reutter che richiamò in vita il progetto dell’ Hugo-Wolf-Verein la cui attività ebbe inizio nel 1898 per merito dell’ avvocato Hugo Faißt, amico intimo e sostenitore di Hugo Wolf. Il sodalizio organizza, oltre a masterclasses tenute dai massimi interpreti del Lied e all’ Internationale Wettbewerb für Liedkunst, anche una stagione concertistica nella quale si alternano cantanti di fama e giovani interpreti segnalatisi nei corsi. Il primo concerto organizzato dalla Hugo-Wolf-Akademie dopo otto mesi di pausa forzata si teneva nell’ Hospitalhof, il centro spirituale della chiesa evangelica di Stuttgart, sorto dopo la guerra sullo spazio un tempo occupato dal Dominikanerkloster incorporando quanto restava della quattrocentesca Hospitalkirche, parzialmente distrutta durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e completamente ristrutturato tramite lavori terminati nel 2014. Protagonista della serata era il baritono Dominik Köninger, nativo di Heidelberg, allievo tra gli altri di Brigitte Fassbaender e Kurt Moll, liederista di buona rinomanza e membro stabile dell’ ensemble alla Komische Oper Berlin, accompagnato dal pianista brasiliano Marcelo Amaral, allievo del celebre Helmut Deutsch, oggi considerato uno tra i musicisti più competenti nel repertorio liederistico e che dal 2010 ricopre il ruolo di consulente artistico della Hugo-Wolf-Akademie.

I due artisti hanno presentato un programma estremamente ricercato e per gran parte impostato su sfumature di ficcante ironia. Aprivano la serata le cinque mélodies del ciclo Histories Naturelles di Maurice Ravel, scritte nel 1906 su testi tratti dall’ omonimo romanzo di Jules Renard, l’ autore del celeberrimo Poil de carotte. Alla prima esecuzione assoluta, tenutasi alla Salle Érard di Parigi il 12 gennaio 1907 con il mezzosoprano Jane Bathori accompagnata al pianoforte dall’ autore stesso, il ciclo suscitò vivaci proteste da parte del pubblico, sicuramente per l’ umorismo del tutto particolare dei testi descriventi ritratti di animali sia per lo stile vocale decisamente innovativo che, con gli intervalli discendenti di quarta e di quinta alla fine delle frasi, anticipa nettamente lo stile che Ravel adotterá di lí a poco nella sua opera L’ heure espagnole.

Seguiva poi il ciclo Krämerspiegel op. 66 di Richard Strauss, formato da dodici poesie commissionate dal musicista bavarese al critico teatrale Alfred Kerr, il padre della scrittrice Judith Kerr che raggiunse fama internazionale con il suo romanzo Als Hitler das Rosakaninchen stahl in cui narrava la fuga dalla Germania della sua famiglia vista dalla prospettiva di una bambina. I testi della raccolta prendono spunto da una lunga controversia che Strauss ebbe con il suo editore e che lo portò a tratteggiare questa amara e sarcastica descrizione dei grandi personaggi che dominavano l’ editoria musicale del tempo, tratteggiata musicalmente tramite un finissimo gioco di rimandi e autocitazioni.

Chiudevano il programma i Sechs einfache Lieder op.9 di Erich Korngold, scritti fra il 1911 e il 1916. Pagine incantevoli e musicalmente affascinanti, in cui il compositore moravo riesce a valorizzare al massimo una serie di testi letterari tutti di altissima qualità come le quattro poesie di Eichendorff che aprono il ciclo. Korngold è un musicista di autentico valore, il cui catalogo dei lavori precedenti la sua emigrazione negli USA, dove divenne un celebre compositore di musica per film, sta conoscendo in questi ultimi anni una progressiva riscoperta. Come negli altri brani del programma, Dominik Köninger è riuscito a mettere in evidenza tutte le raffinatezze della scrittura vocale granzie a un fraseggio intenso e molto attento alle sfumature, anche se la voce tende a indurirsi nelle note alte. Semplicemente perfetto l’ accompagnamento pianistico di Marcelo Amaral, come sempre bravissimo nel rendere con grande accuratezza le sfumature della parte pianistica assecondando alla perfezione il canto. Successo caldissimo tributato agli artisti dai circa cento spettatori che erano riusciti a procurarsi un posto e ricambiato con l’ esecuzione, come fuori programma, della celeberrima Morgen di Richard Strauss. Davvero una bella ripartenza, questa serata di livello assai notevole per raffinatezza, che la Hugo-Wolf-Akademie ha presentato per poter riprendere contatto con il suo pubblico in attesa della prossima stagione, il cui programma completo verrá reso pubblico a breve.

Pubblicato da

mozart2006

Teacher, freelance musical journalist and blogger

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.