Marco Gaudino – L’ ottimizzatore di flusso aereo

Anche il prof. Marco Gaudino ci invia il suo consueto articolo mensile, dedicato questa volta a un interessante prototipo di accessorio per flauto traverso, utile nello sviluppo della didattica. Buona lettura a tutti.

 

Presentazione di un sussidio per la didattica nel flauto traverso

L’ ottimizzatore di flusso aereo

©TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI CON VALIDITÀ IN TUTTA EUROPA E NEI 172 PAESI CHE ADERISCONO ALLA CONVENZIONE DI BERNA
©Depositato presso Ufficio Brevetti di Napoli

È una mia creazione quale supporto didattico alla mia metodologia di insegnamento. Consiste in una fascetta in plastica o altro materiale flessibile che inserita in uno o più punti del flauto traverso, ottimizza il modo in cui l’ aria si comprime e pulsa all’ interno dello strumento stesso.
Le fascette, di svariato materiale e diverse dimensioni, si presentano pressappoco così:

Le fascette flessibili di materiale plastico o metallico hanno le seguenti dimensioni:
1) Fascetta in metallo flessibile: lunghezza 3,05 cm- altezza 1,00 cm. – spessore 0,05 mm.
2) Fascetta in plastica flessibile n. 1: lunghezza 4 cm- altezza 7 mm. – spessore 1 mm.
3) Fascetta in plastica flessibile n. 2: lunghezza 4 cm – altezza 4 mm. – spessore 1 mm.
4) Fascetta in plastica flessibile n. 3: lunghezza 4 cm- altezza 2 mm-spessore 1 mm.
5) Fascetta in cartone facilmente realizzabile dagli studenti: lunghezza 4 cm – altezza 7 mm- spessore 1 mm.
Hanno la capacità di modificare il suono del flauto prodotto dall’ uomo nelle sue svariate timbriche; favorendone sostegno, vibrato, staccato. Nel flauto la scelta del tipo di fascetta nel suo materiale e altezza è molto personale, dipende sempre dalle caratteristiche fisiologiche di ognuno e dai problemi tecnici che si intendono risolvere. Si possono collocare in tre punti diversi dello strumento: al piede della canna, ovvero nella parte terminale del trombino nel suo lato che va verso la fine dello strumento.

La fascetta collocata nella parte terminale del trombino genera nel tubo una minore dispersione di pressione aerea, soprattutto nei principianti che non sanno ancora usare bene i muscoli respiratori e labiali, favorendo una maggiore condensazione della stessa al fine di produrre dei suoni più sostenuti.

Nella parte terminale del corpo centrale prima di inserire il trombino

E infine nella parte terminale della testata

Le modifiche del timbro e consistenza del suono che si ottengono devono essere attribuite, a mio avviso, per quanto riguarda il posizionamento della fascetta sia nel corpo centrale del flauto che alla fine della testata ad un maggiore aumento di velocità del flusso aereo sull’ impatto con la pressione atmosferica tra interno ed esterno del tubo stesso, a differenza della maggiore pressione generatasi nel tubo per minore dispersione di energia pressoria aerea vera e propria verso l’ esterno, che si ottiene con la fascetta collocata alla fine del trombino.

Tutti i flautisti possono sperimentare l’ utilità del concetto espresso, provando a posizionare alla fine del trombino anche dei pezzettini di copertina di quaderno scolastico o computisteria nel modo illustrato: vedi immagini seguenti.

Marco Gaudino
©Tutti i diritti sono riservati.

Liberamente tratto da: Marco Gaudino, Suono Pensando, ed. Lulu, acquistabile su Amazon.
Si invitano i lettori a leggere tutti gli articoli precedenti pubblicati dallo stesso autore sul blog Mozart2006 a partire dal mese di dicembre 2019

Pubblicato da

mozart2006

Teacher, freelance musical journalist and blogger

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