Internationale Hugo-Wolf-Akademie – Brigitte Fassbaender

Foto ©IHWA/FB

Brigitte Fassbaender è senza alcun dubbio una delle cantanti che hanno contribuito a scrivere pagine decisive nella storia dell’ interpretazione operistica e liederistica. Il mezzosoprano berlinese, figlia dell’ attrice Sabine Peters e del leggendario baritono Willi Domgraf-Fassbaender, ha da poco festeggiato il suo ottantesimo compleanno e continua ad essere attiva come insegnante, amministratrice di teatri e regista oltre ad aver pubblicato da poco la sua autobiografia, intitolata Komm’ aus dem Staunen nicht heraus. In aggiunta a tutto questo, la Fassbaender continua ancora a calcare i palcoscenici di tanto in tanto, come protagonista di Lesungen letterrarie e musicali. Per la serata inaugurale della stagione 2019/20, la Internationale Hugo-Wolf-Akademie ha invitato la Fassbaender insieme al pianista Wolfram Rieger, con un programma dedicato al melologo Enoch Arden op. 38 di Richard Strauss. Il pezzo, già registrato dai due artisti in un CD pubblicato nel 2014, è un testo recitato con accompagnamento pianistico. Nato dalla penna di Lord Alfred Tennyson, il più illustre dei poeti vittoriani, Enoch Arden fu pubblicato come poema in versi nel 1864, riscuotendo subito tale successo da divenire un vero best seller. Venne poi tradotto da Adolf Strodtmann su commissione di Richard Strauss che così diede vita a una suggestiva recitazione per voce sola e pianoforte. Alla prima esecuzione tenutasi a Monaco, la parte pianistica eseguita üerspnalmente dal compositore bavarese accompagnava la lettura declamata da Ernst von Possart, famoso attore, amico di Strauss e dedicatario dell’opera, nel ruolo di narratore. La prima fu un autentico successo, tanto che segnò l’ inizio di una serie di opere teatrali sullo stesso soggetto che venne riproposto a più riprese da vari compositori e librettisti europei.

Il testo di Tennyson narra la storia di tre fanciulli, Enoch, Philipp e Annie che spesso giocano insieme sulla spiaggia tra i relitti portati dal mare. Divenuti adolescenti, Enoch e Philipp si innamorano emtrambi di Annie che tra i due preferisce Enoch e lo sposa. Un giorno però Enoch s’imbarca per un lungo viaggio e la sua nave naufraga su un’ isola deserta dove lui rimane per molti anni da solo. Dopo che un’ altra nave passata per caso lo riporta in patria, Enoch scopre che nel frattempo Annie, dopo averlo creduto morto, ha sposato Philip e decide di vivere il resto della sua vota in incognito per non compromettere la felicità della donna da lui amata. Solo in punto di morte Enoch rivela la sua vera identità all’ albergatrice che lo ospita, chiedendole di portare il suo ultimo saluto ad Annie. Una bellissima storia, interiormente travagliata, con una trama che mescola elementi mutuati dall’ Odissea e da Robinson Crusoe, in un affascinante tono di leggenda espresso da tratti quasi di ballata epica. Sullo sfondo il mare, col suo rumore inquietante e ossessivo, fa da cornice alle vicende dei protagonisti e incarna la natura profonda, ineluttabile e non modificabile, dei sentimenti umani e del destino. La cornice musicale ideata da Richard Strauss nel 1897, un anno dopo il grande successo del poema sinfonico Also sprach Zarathustra, sottolinea in maniera efficacissima l’ alternarsi di oasi meditative e momenti di intensa drammaticità presenti nel testo, creando nella scrittura un’ impostazione strutturale basata su quattro temi ricorrenti, che svolgono la funzione di veri e propri leit-motive: il tema dell’ amore, che si distende sereno e radioso, il motivo della natura, melodicamente ampio e luminoso, evocativo dei luoghi marini e del clima plumbeo della costa inglese, il tema dei personaggi (adattato tramite variazioni al carattere di ognuno di essi) e infine il motivo della rassegnazione, dal carattere tormentato e malinconico.

L’ esecuzione ascoltata nella suggestiva cornice del Wilhelma Theater, una piccola e affascinante sala situata a Stuttgart nel quartiere di Bad Canstatt, è stata di altissimo livello come era lecito attendersi da due artisti di grande fama. Brigitte Fassbaender utilizza anche nella recitazione le doti espressive e teatrali che hanno reso famose le sue interpretazioni, con una diziione scolpita e raffinata e una perfetta gamma di inflessioni nel sottolineare le diverse atmosfere del testo. Wolfram Rieger, pianista bavarese nativo di Waldsassen che nel 2017 è stato insignito insieme a Thomas Hampson della Hugo-Wolf Medaille, prestigioso riconoscimento alla carriera che ogni anno viene attribuito dalla Hugo-Wolf Akademie, è uno tra i più illustri accompagnatori liederistici della nostra epoca e anche in questa occasione ha sottolineato con un tocco elegante, ricco di sfumature e di impeccabile raffinatezza, tutte i particolari della musica di Strauss. Il pubblico di Stuttgart è intervenuto numeroso per tributare il suo omaggio a Brigitte Fassbaender, che come fuori programma ha eseguito Das Schloss am Meere, un altro breve monologo di Richard Strauss per piano e voce recitante anch’ esso accolto da lunghi applausi.

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