Staatsoper Stuttgart 1. Liedkonzert – Diana Haller e Johannes Kammler

Foto ©Mozart2006

Dopo il concerto inaugurale della stagione sinfonica, la Staatsoper Stuttgart ha dato inizio anche al ciclo degli appuntamenti liederistici. Il repertorio liederistico, che qui in Germania è considerato una componente di primaria importanza nello studio del canto e nella formazione vocale dei giovani solisti, è presente in maniera regolare nelle stagioni di tutti i teatri d’ opera tedeschi. Anche la Staatsoper Stuttgart organizza ogni anno una serie di concerti dedicati a questo repertorio, perlopiù affidati a cantanti membri della compagnia stabile ma anche ad artisti ospiti di prestigio. Il concerto inaugurale della stagione di quest’ anno, come sempre impaginata in collaborazione con la Internationale Hugo-Wolf-Akademie, era dedicato a brani liederistici del periodo tardoromantico. Protagonisti erano Diana Haller e Johannes Kammler, due tra le giovani voci più promettenti nell’ ensemble del teatro. Di Diana Haller, trentaduenne mezzosoprano che dopo gli studi con Dunja Vejzovic alla Musikhochschule Stuttgart è subito entrata a far parte della compagnia della Staatsoper divenendone in breve tempo uno fra gli elementi più rappresentativi, ho avuto già modo di parlare in diverse occasioni. Ogni volta che ho ascoltato la giovane cantante fiumana nel repertorio liederistico, ho sempre giudicato in maniera molto positiva il suo modo di accostarsi a questa musica, caratterizzato da un fraseggio scrupolosamente approfondito nei dettagli e da una pronuncia tedesca assolutamente perfetta, fatto ancora più notevole in un’ artista non di madrelingua, che permette di cogliere le sfumature del testo fino ai minimi particolari. Il mezzosoprano croato unisce a un’ abilità tecnica ragguardevole nell’ uso del suo strumento la capacità di creare ritratti e atmosfere espressive di immediata efficacia e presa emotiva, con un’ attenzione ai particolari del fraseggio che dimostra una personalità interpretativa non comune e notevolmente sviluppata soprattutto in rapporto alla sua giovane età. Nei di Gustav Mahler tratti dal ciclo Des Knaben Wunderhorn eseguiti in apertura di serata Diana Haller si è fatta apprezzare per i toni sciolti e spiritosi che ha saputo trovare in Rheinlegendchen e in Lob des hohen Verstandes oltre che per l’ intensità commossa e ispirata dell’ accento in Das irdische Leben, reso con un legato impeccabile e ottimamente calcolato nel crescendo dell’ atmosfera drammatica: Molto bella anche la selezione dedicata ai Lieder di Richard Strauss, autore nel quale la Haller ha colto uno fra i suoi più recenti successi alla Staatsoper Stuttgart come Komponist in Ariadne auf Naxos e che, anche in base a quanto si è ascoltato in questa occasione, sembra particolarmente congeniale ai mezzi espressivi della giovane artista. Nei celeberrimi Lieder Zueignung e Morgen il tono di nobile e commossa intensità espresso dalla cantante fiumana tramite una zizione raffinatamente scolpita e un fraseggio di coinvolgente, commossa carica espressiva era davvero da artista di classe consumata. Questo è il miglior complimento che si può fare a una cantante arrivata ormai quasi alla sua maturità vocale assoluta e dalla quale è lecito aspettarsi cose molto pregevoli nel repertorio tedesco, per esempio nella parte di Oktavian che Diana Haller dovrebbe assolutamente aggiungere al suo repertorio.

Pregevole è stata anche la prova di Johannes Kammler, trentunenne baritono nativo di Augsburg proveniente dalla Bayerische Staatsoper dove per tre anni ha fatto parte dell’ Opernstudio e poi dell’ enseble per una stagione prima di essere assunto alla Staatsoper Stuttgart lo scorso anno. La voce è timbricamente interessante oltre che complessivamente ben educata dal punto di vista tecnico e il giovane cantante ha messo in mostra una bella sensibilità di fraseggio nei Fünf Lieder op. 15 di Richard Strauss, opera giovanile del musicista bavarese stilisticamente ricca di influssi presi dalla produzione liederistica di Schumann e Brahms. Molto ben riuscita era anche l’ esecuzione del ciclo Songs of Travel di Ralph Vaughan Williams, una sorta di Winterreise rivisitato alla maniera tardoromantica da un compositore che contribuì in maniera determinante al rinnovamento della musica tradizionale inglese. Nelle sue esperienze di ascolto avute in occasione dei suoi numerosi viaggi attraverso il paese, ed in modo particolare visitando le campagne della regione del Norfolk, l’ attenzione rivolta ai canti popolari permise a Vaughan Williams di raccogliere canzoni di tradizione orale tipiche di molti mestieri, riportando le più belle nella sue composizioni. La lettura di Johannes Kammler è stata senza dubbio molto apprezzabile per la musicalità, il tonio convolto del fraseggio e una pronuncia inglese molto ben curata nei dettagli. Ottimo, in tutta la serata l’ accompagnamento pianistico di Rita Kaufmann che ha fornito un sostegno strumentale impeccabile alle due giovani voci. Successo assai vivo, con un’ incantevole, sfumatissima esecuzione del duetto Licht und Liebe di Schubert come fuori programma.

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