SWR Symphonieorchester 2018/19 – Teodor Currentzis dirige Shostakovich

Foto ©swrclassic.de

Teodor Currentzis ha concluso gli impegni della sua prima stagione come Chefridirigent della SWR Symphonieorchester con una fulminante interpretazione della Settima Sinfonia di Shostakovich, che ha riscosso autentici trionfi di pubblico e critiche entusiastiche nei concerti alla Kölner Philharmonie, alla Elbphilharmonie di Hamburg, alla Wiener Konzerthaus e al Rosengarten di Mannheim prima di approdare alla Liederhalle per il penultimo programma della stagione in abbonamento a Stuttgart. Currentzis qui è ormai diventato un beniamino dei melomani e anche questa volta i biglietti per i due concerti erano andati esauriti con molte settimane di anticipo e prima dell’ inizio una lunga fila di gente era in coda alla cassa della Liederhalle per tentare di procurarsi un ingresso all’ ultimo momento. Per chi è riuscito a entrare ne valeva la pena, perché Currentzis ha offerto un’ altra interpretazione di livello assolutamente straordinario. In un anno di lavoro insieme alla SWR Symphonieorchester, il quarantaseienne direttore greco-russo è riuscito a costruire una perfetta intesa con i suoi musicisti, che grazie al suo grandissimo carisma unito alle splendide qualità tecniche riescono a suonare al massimo delle loro possibilità sotto la sua guida. La Settima Sinfonia in do maggiore op. 60 Leningrad è un lavoro dalla fortissima carica emozionale, dovuta in gran parte alle particolari circostanze storiche in cui venne composta da Shostakovich e successivamente eseguita per la prima volta il 5 Marzo 1942 nella Casa della Cultura di Kuybyshev dall’ Orchestra del Teatro Bol’soj diretta da Samuil Abramovič Samosud. Per tutte queste ragioni il brano attirò subito una enorme attenzione da tutto il mondo, tanto che la partitura venne fatta uscire clandestinamente dall’ URSS su microfilm attraverso l’ Iraq, la Persia e l’ Egitto per essere presentata in varie nazioni occidentali, tra cui gli Stati Uniti, in cui la NBC ottenne i diritti di esecuzione per Arturo Toscanini, la cui registrazione della prima trasmessa alla radio è disponibile come Volume 22 della Toscanini Collection pubblicata dalla RCA.

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Currentzis legge questo lavoro, complesso e di gigantesche dimensioni, con le capacità analitiche del musicista di altissima classe e nella sua interpretazione riesce a evitare tutti  gli eccessi di retorica lasciando esplodere la tensione interna della musica tramite uno scrupoloso lavoro sulle dinamiche e sul fraseggio. Nelle battute introduttive del colossale e grandioso primo tempo, le sonorità impalpabili dell’ inizio e il tono livido, angoscioso quasi da presagio di catastrofe preparavano in maniera perfetta il lungo episodio centrale, con le undici Variazioni in cui una banale canzone da taverna tedesca, quasi una deformazione grottescamente oscena del celebre motivo dell’ aria di Danilo “Da geh´ ich zu Maxim” da Die lustige Witwe viene trasformata, ripetizione dopo ripetizione, in un massiccio ciclone in forma di marcia. Currentzis riesce a graduare in maniera perfetta la progressiva saturazione del suono fino alla selvaggia esplosione orchestrale che poi gradatamente sfuma fino alle ultime battute, in cui il ritorno in tempo Allegretto del motivo della marcia, affidata al tamburo e alla tromba in un angoscioso pianissimo, che Currentzis realizza con un meraviglioso timbro livido, conclude il primo tempo in un’ atmosfera ansiosa, di minaccia incombente. Bellissima l’ eleganza sinuosa del fraseggio che Currentzis è riuscito a realizzare nel secondo movimento prima di un’ intensa, struggente lettura dell’ Adagio in cui la splendida cavata degli archi della SWR Symphonieorchester raggiungeva vertici di grandiosa, coinvolgente tragicità. Currentzis qui riesce a sottolineare tutte le analogia stilistiche della musica con le atmosfere dei grandi movimenti lenti delle Sinfonie di Gustav Mahler, un autore amatissimo da Shostakovich che lo ha sempre indicato fra i suoi modelli espressivi.

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Continuando nella sua lucidissima analisi sonora, Currentzis affronta il grandioso Finale con assoluta coerenza interpretativa nella sottolineatura del clima di angosciosa ma severa tragicità, senza la minima concessione all’ enfasi, che caratterizzava la lettura dei primi tre movimenti. La progressiva catarsi attraverso le sofferenze e le devastazioni della guerra, stupendamente descritta dalla musica, viene messa in evidenza dal direttore greco-russo tramite un progressivo e implacabile accumularsi della tensione narrativa. I grandi blocchi sonori, le selvagge esplosioni orchestrali si contrappongono alle trenodie funebri della sezione centrale in uno stupendo affresco strumentale realizzato dall’ orchestra con splendido virtuosismo. Qui la sezione fiati della SWR Symphonieorchester ha offerto una prova assolutamente sensazionale per bellezza timbrica e perfezione esecutiva, con legni splendidi per ricchezza di impasti coloristici e ottoni impeccabili per intonazione, squillo e penetrazione sonora. La grandiosa perorazione conclusiva viene preparata da Currentzis con un progressivo accumularsi della tensione, che sfocia nella riaffermazione del tema iniziale, con una forza emotiva che io pochissime volte ho ascoltato nelle esecuzioni a me note della Settima Sinfonia. Alla fine il pubblico della Liederhalle, che aveva seguito il concerto con una concentrazione assoluta, è letteralmente scattato in piedi ad applaudire per parecchi minuti l’ orchestra e il direttore, in un’ ovazione trionfale pienamente adeguata a una lettura davvero straordinaria per intensità emotiva e profondità di interpretazione. Dopo le splendide prove in Bruckner, Mahler e Tschaikowsky, anche questa interpretazione di Teodor Currentzis ha confermato la genialità di un direttore che si propone come un vero e proprio punto di riferimento per la coerenza e l’ abilità tecnica delle sue realizzazioni oltre che per il carisma e la forza di persuasione che lo rendono in grado di ottenere il massimo dagli strumentisti che suonano sotto la sua guida. Currentzis e la SWR Symphonieorchester presenteranno questa esecuzione anche al Salzburger Festspiele e il prossimo anno al Festspielhaus Baden-Baden, nell’ ambito dell’ impegno pluriennale da artist in residence che la nuova direzione artistica ha stabilito con l’ orchestra e il direttore. Il pubblico di Stuttgart attende con impazienza i prossimi concerto di Currentzis nella stagione 2019/20 a partire dalla serate inaugurale in cui il direttore continuerà la sua indagine mahleriana con l’ Adagio dalla Decima Sinfonia per poi affrontare la Nona e la Prima negli appuntamenti successivi.

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