Staatsorchester Stuttgart – Neujahrskonzert “Midnight in Paris”

Foto ©Staatsorchester Stuttgart/FB

Non solamente a Vienna, ma in tutto il mondo musicale austriaco e tedesco il Capodanno si festeggia a suon di musica. Forse non tutti sanno infatti che il celebre Neujahrskonzert dei Wiener Philharmoniker, senza il quale per i melomani non è possibile immaginare l’ inizio del nuovo anno, è solo il più famoso e mediaticamente diffuso in una vasta serie di appuntamenti analoghi che più o meno tutti i grandi complessi sinfonici dell’ Austria e della Germania propongono tra la sera di San Silvestro e il giorno di Capodanno, che per i melomani di queste parti deve essere obbligatoriamente celebrato andando a teatro per ascoltare musica e scambiarsi gli auguri. Anche la Staatsoper Stuttgart ha da sempre in cartellone un Neujahrskonzert, che negli ultimi anni è sempre stato affidato a direttori che sono stati legati al teatro da particolari rapporti di collaborazione. Quest’ anno, la Staatsorchester Stuttgart ha invitato di nuovo a dirigere Dennis Russell Davies, settantaquattrenne musicista americano nativo dell’ Ohio che dal 1980 al 1987 è stato Generalmusikdirektor della Staatsoper e successivamente, dal 1995 al 2006, Chefdirigent della Stuttgarter Kammerorchester con la quale ha realizzato, tra le altre cose, l’ integrale discografica delle Sinfonie di Haydn. Dopo l’ omaggio al Walzer scelto due anni fa dal direttore americano per il suo ritorno sul podio della Staatsorchester Stuttgart dopo trent’ anni in occasione del Neujahrskonzert 2017, questa volta Dennis Russel Davies ha impaginato un bel programma di autori del Novecento, formato da brani accumunati dall’ avere una particolare connessione con la città di Parigi. Una scelta di musiche dal tono allegro, adatto alla circostanza, come evidenziato dall’ apertura con il balletto Le boeuf sur le toit, rutilante fantasia in forma di rondò su temi brasiliani che nel 1920 diede fama internazionale a Darius Milhaud, compositore provenzale di origine israelitica, come egli stesso amava definirsi, che insieme ad Arthur Honegger, Francis Poulenc, Georges Auric, Louis Durey, Germaine Tailleferre formò nel 1918 il cosiddetto Group des Six. La concezione artistica che stava alla base di questo movimento era quella di una musica tesa a valorizzare forme e soggetti più disparati con un linguaggio semplice e immediato, con un linguaggio estremamente polistilistico: dalla ricerca per le grandi costruzioni sonore ai ritmi vivaci e taglienti del jazz; dai richiami a Bach fino alle melodie carezzevoli e orecchiabili del café-concert. Un movimento sostenitore di una libera fantasia compositiva stimolata dall’ esempio di Jean Cocteau ed Erik Satie, i due enfants terribles nella cultura parigina degli anni Venti. La lettura di Russell Davies, molto attenta a sottolineare la varietà coloristica della strumentazione e i ritmi di danza, è stata davvero di livello eccellente anche per merito di una Staatsorchester Stuttgart concentrata e attentissima nel mettere in pratica le indicazioni del podio.

Lo stesso senso di vitalità ed energia positiva era percepibile nell’ esecuzione del celebre poema sinfonico An American in Paris di George Gershwin, la cui notorietà internazionale fu ulteriormente potenziata dal film omonimo di Vincente Minelli con Gene Kelly e Leslie Caron vincitore di sei Oscar nel 1952 e nel quale il brano di Gershwin appare insieme al Concerto in fa come parte della colonna sonora firmata da Johnny Green e Saul Chaplin. Fin dalla prima esecuzione diretta da Walter Damrosch nel 1928, il brano è sempre stato amatissimo dal grande pubblico per la fluente inventiva melodica oltre che per la sapienza di scrittura e calcolo degli effetti che valsero all’ autore, dopo il grande successo della Rhapsody in Blue, la consacrazione definitiva a compositore di rango. Dennis Russel Davies possiede per natura e formazione culturale tutte le chiavi stilistiche appropriate per eseguire questa musica, che dirige con una naturalezza di approccio possibile solo a un musicista come lui, nato e formatosi negli Stati Uniti oltre che collaboratore fisso anche di grandi artisti del jazz come Keith Jarrett.

Lo stesso spirito di rilassata allegria si ritrovava nell’ esecuzione dell’ Ouverture dal Candide, l’ opera di Leonard Bernstein che, dopo l’ insuccesso della prima stesura nel 1956, fu rielaborata dall’ autore ed è divenuta una fra le sue composizioni più popolari. Il concerto si è concluso con Suite dal balletto L’Oiseau de feu di Strawinsky nella versione 1919, solitamente eseguita in concerto e diversa dalla seconda versione preparata dall’ autore nel 1945, anche nella successione dei brani. La lettura di Russel Davies, rilassata nei tempi e concentrata soprattutto nell’ evidenziare la ricchezza della strumentazione che è sicuramente una fra le caratteristiche principali di questa musica, ha permesso alla Staatsorchester di fornire una prova impeccabile per compattezza sonora e virtuosismo, soprattutto nella sezione fiati. Grandissimo successo finale in una Staatsoper esaurita con diverse settimane di anticipo. Dennis Russell Davies, che da queste parti è ancora amatissimo da pubblico, ha poi presentato personalmente i due fuori programma: Tahiti Trot op. 16 di Dmitri Shostakovich, arrangiamento orchestrale della celebre canzone Tea for Two dal musical No, No, Nanette di Vincent Youmans scritto dal musicista russo nel 1928, e il preludio da The Voyage di Philip Glass, autore con cui Dennis Russell Davies collabora strettamente da anni e del quale proprio qui alla Staatsoper Stuttgart diresse nel 1981 la prima esecuzione tedesca dell’ opera Satyagraha, documentata anche da una registrazione video.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.