SWR Symphonieorchester 2018/19 – Teodor Currentzis dirige Schnittke e Tschaikowsky

Foto ©swrclassic.de

Stuttgart è definitivamente conquistata da Der Currentzis-Effekt, come lo ha definito il giornalista berlinese Hartmut Welscher in un suo ritratto del quarantaseienne direttore greco-russo apparso lo scorso anno sulla rivista online Van Magazine. Anche il secondo concerto del nuovo Chefdirigent della SWR Symphonieorchester ha fatto registrare il tutto esaurito per entrambe le repliche, con molta gente che davanti alla cassa della Liederhalle e fuori nella Robert-Bosch-Platz cercava di procurarsi un ingresso prima dell’ inizio esponendo i classici cartellini con scritto SUCHE KARTEN. Valeva la pena di provarci, perché quelli che hanno avuto il privilegio di assistere al concerto sono stati ripagati da un’ altra serata di altissimo livello artistico. Come accaduto in occasione della Terza di Mahler in settembre, Currentzis ha fatto precedere anche questo programma dal secondo appuntamento con il suo Currentzis Lab, il format introduttivo da lui ideato per tutti i suoi programmi con la SWR Symphonieorchester, svoltosi in questa occasione nella nella sala da concerto della Musikhochschule Stuttgart. Questa volta Currentzis ha spiegato la sua idea interpretativa della Quinta Sinfonia di Tschaikowsky in forma di lezione a due giovani studenti di direzione d’ orchestra, Valentin Egel e Holly Hyun Choe. Inoltre in questi giorni il canale SWR2 traemetterà la prima puntata del programma radiofonico Currentzis’ Midnight Lounge nel quale il maestro commenterà incisioni discografiche storiche insieme ad altri ospiti da lui scelti. Sono iniziative che chiariscono molto bene il modo in cui il musicista greco-russo ha voluto affrontare il suo incarico di Chefdirigent qui a Stuttgart, con un approccio a diversi livelli finalizzato a creare, oltre che un’ intesa con i musicisti dell’ orchestra, anche una vera e propria comunità di ascoltatori. Del resto, Teodor Currentzis è un artista che non vuole compromessi e pretende il massimo impegno dagli strumentisti con cui lavora, ottenendolo sempre grazie a una personalità di musicista e a un carisma davvero fuori dal comune.

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Per il suo secondo concerto a Stuttgart come Chefdirigent della SWR Symphonieorchester, Currentzis ha scelto un programma interamente dedicato alla musica russa che iniziava con il Concerto per viola e orchestra di Alfred Schnittke. Solista era Antoine Tamestit, trentanovenne violista francese affermatosi in campo internazionale dopo le vittorie in concorsi prestigiosi come il Primrose International Viola Competition di Chicago e l’ Internationale Musikwettbewerb der ARD a München. La musica di Schnittke è stata diffusa nel mondo occidentale da artisti come Gidon Kremer, che da anni ne è un divulgatore appassionato. Il Concerto per viola fu scritto nel 1985 per il grande virtuoso Yuri Bashmet; pochi mesi dopo aver completato la partitura Schnittke, mentre era in vacanza nella località di Pitsunda sul Mar Nero, il 21 luglio 1985, ebbe un grave ictus che danneggiò in maniera permanente la sua salute. Più tardi scrisse in modo commovente sulle analogie tra questo momento critico della sua vita e il Concerto per viola, da lui visto come una premonizione di ciò che stava per accadere, nella quale la musica assume il carattere di un tentativo di aggrapparsi a una vita che sta per sfuggire nel secondo movimento e di una lenta e triste visione del passato sulla soglia della morte nel terzo. La direzione di Currentzis coglieva alla perfezione questa atmosfera di angosciosa tristezza sostenendo in maniera perfetta i lunghi assoli che fanno di questa partitura una fra le più impegnative per il solista, eseguiti da Antoine Tamestit con una qualità di suono e una cantabilità struggente da musicista di altissima classe. Come fuori programma il violista parigino ha suonato la Sarabanda dalla Quinta Suite per violoncello di Bach, che integrava perfettamente le citazioni classiche presenti nella partitura di Schnittke e il clima di stupefatta, lacerante angoscia del Concerto.

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Il momento emozionale più alto della serata era comunque la Quinta Sinfonia di Tschaikowsky, della quale Teodor Currentzis ha dato una lettura sbalorditiva per espressività e tensione di racconto, da collocarsi allo stesso livello delle fulminanti esecuzioni della Nona di Bruckner e della Terza di Mahler da lui presentate nei precedenti concerti con la SWR Symphonieorchester. Il direttore greco-russo legge la Quinta come una sorta di titanica lotta contro il destino, in un clima di severa e grandiosa tragicità creato immediatamente dal colore angoscioso, livido con cui i fiati espongono il tema iniziale del primo tempo. Da qui Currentzis sviluppa un’ atmosfera di straordinaria tensione drammatica graduata nei minimi particolari in maniera infallibile, che prepara in maniera perfetta gli scoppi di sonorità negli sviluppi del Tema del Destino per poi spegnersi nelle ultime battute in un tono di stupefatto, tragico annichilimento. Uno stupendo pianissimo introduceva l’ Andante cantabile con alcuna licenza in re maggiore, con l’ assolo del corno suonato in maniera perfetta da Wolfgang Wipfler, solista della SWR Symphonieorchester e da tempo considerato uno tra i migliori cornisti tedeschi, dopo il quale la stupenda melodia esposta dall’ oboe in dialogo con il corno e poi ripresa dagli archi si sviluppava gradualmente in un tono sempre più serrato di tragica disperazione punteggiato dalle laceranti esplosioni orchestrali che ripropongono il Tema del Destino. Anche nell’ Allegro moderato il fraseggio orchestrale richiesto da Currentzis sottolinea le ombre di inquietudini nascoste sotto l’ eleganza raffinata del ritmo di valzer e interrotte dal tono funebre con cui il tema del fato riappare poche battute prima della conclusione. Il Finale ribadisce questo tono di tragedia in una progressiva accelerazione drammatica verso le battute conclusive, condotta dal maestro greco-russo in una stupenda progressione drammatica senza il minimo allentamento della tensione espositiva. Currentzis carica gli accenti con una progressione perfetta, senza forzare mai il suono ma accumulando gradualmente le sonorità orchestrali  fino all’ esplosione della fanfara finale, in cui il Tema del Destino viene ribadito con la massima forza senza alcun tono positivo o trionfalistico. Un’ esecuzione di profonda penetrazione espressiva, pensata e portata avanti con una coerenza drammatica straordinaria, che la SWR Symphonieorchester ha realizzato suonando in maniera davvero entusiasmante, da complesso di altissima classe. Dopo le splendide prove in Bruckner e Mahler, anche in Tschaikowsky questa interpretazione di Teodor Currentzis ha confermato la genialità di un direttore che si propone come un vero e proprio punto di riferimento per la coerenza e l’ abilità tecnica delle sue realizzazioni oltre che per il carisma e la forza di persuasione che lo rendono in grado di ottenere il massimo dagli strumentisti che suonano sotto la sua guida. Un trionfo assoluto, con tutto il pubblico della Liederhalle in piedi ad applaudire Currentzis e l’ orchestra, ha concluso un altro concerto destinato a rimanere a lungo nella memoria di coloro che hanno avuto la fortuna di essere presenti. A questo punto, qui a Stuttgart attendiamo con la massima curiosità i prossimi programmi di Currentzis con la SWR Symphonieorchester, che saranno dedicati alla Quarta Sinfonia di Mahler e alla Settima di Shostakovich.

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