Musikfest Stuttgart 2018 – Concerti corali

Foto ©Holger Schneider

Due magnifiche serate di musica corale segnavano il primo fine settimana della Musikfest Stuttgart, con la partecipazione di due ensembles prestigiosi. Il primo concerto, tenutosi nella Jonanneskirche am Feuersee, splendida architettura costruita in stile neogotico tra il 1865 e il 1876 su un progetto di Christian Friedrich von Leins in quello che è senza dubbio uno tra i luoghi più suggestivi del centro di Stuttgart, per l’ esibizione del Tenebrae Choir che ha presentato un bellissimo programma di musica inglese per coro a cappella. Il gruppo è stato fondato nel 2001 da Nigel Short, che dopo aver fatto parte del celeberrimo ensemble The King’s Singers ha riunito una ventina di cantanti particolarmente dotati in questa formazione, allo scopo di portare avanti uno stile interpretativo caratterizzato da una maggiore intensità di espressione rispetto a quella dei King’s Singers. Sotto la guida del cinquantatreenne direttore nativo di Solihull, nella zona compresa tra Birmingham e Coventry, il Tenebrae Choir in questi ultimi anni si è imposto all’ attenzione del pubblico internazionale come uno tra i migliori gruppi corali della nostra epoca, in un repertorio che spazia dal Rinascimento fino alla musica contemporanea, con numerosi lavori scritti appositamente dai migliori compositori inglesi, documentato da una vasta discografia in cui spiccano particolarmente le incisioni del Messiah di Händel e di L’ Enfance du Christ di Berlioz con la London Symphony Orchestra diretta da Sir Colin Davis.

Foto ©Holger Schneider

Avendo ascoltato in precedenza alcuni CD del Tenebrae Choir, mi aspettavo una serata di alto livello ma devo dire che l’ esito ha superato ampiamente le mie aspettative. I diciotto elementi del gruppo cantano con una precisione, una bellezza di impasti e un’ intensità di fraseggio assolutamente straordinarie. Nigel Short utilizza le qualità espressive di questo formidabile complesso per interpretazioni in cui la dinamica e gli accenti sono lavorati con una precisione infallibile e una fantastica ricchezza di dettagli. Le esecuzioni del ciclo Songs for Athene, scritto da John Taverner in memoria dell’ attrice Athene Hariades nel 1993 e divenuto celebre per essere stato eseguito quattro anni dopo durante i funerali della principessa Diana Spencer, della struggente elegia Take him, Earth, for Cherishing composta da Herbert Howells in memoria del presidente John F. Kennedy, dei Songs of Farewell di Hubert Parry, suggestiva collezione di mottetti i cui testi sono tratti da poeti inglesi di epoche diverse, erano i punti salienti di una serata davvero emozionante. Dopo gli autori britannici, il programma si chiudeva con una stupenda interpretazione del coro Fried auf Erde di Arnold Schönberg, intensa invocazione di pace la cui struttura musicale assai complessa ha dato la possibilità al Taverner Choir di mettere in mostra tutto il meglio del suo straordinario virtuosismo. Lunghissimi applausi hanno concluso una serata di quelle da ricordare, per la straordinaria gamma di emozioni che il Taverner Choir ha saputo suscitare nel pubblico.

Foto ©Holger Schneider

Il giorno seguente, il secondo appuntamento ci ha portato fino a Winnenden, cittadina situata a una ventina di chilometri da Stuttgart nella direzione che porta a Schörndorf, poco distante da Waiblingen, in cui hanno sede gli stabilimenti della ditta Alfred Kärcher Gmbh, una tra le più grosse realtà imprenditoriali di questa zona, fondata nel 1935 dall’ omonimo ingegnere nativo di Bad Cannstatt e specializzata nella produzione di macchinari per la pulizia industriale. Il gruppo industriale Kärcher, che è tra i principali sponsors della Musikfest, ha messo a disposizione l’ auditorium sito all’ interno dello stabilimento, una bella sala acusticamente ottima e capace di circa 600 posti, per l’ esibizionedel Dresdner Kammerchor diretto da Hans-Christoph Rademann. Il direttore sassone ha fondato questo gruppo nel 1985 quando era ancora studente e da allora lo ha portato a raggiungere una reputazione internazionale anche tramite un’ intensa attività discografica dedicata in particolare alla musica di Heinrich Schütz, del quale Rademann e il Dresdner Kammerchor hanno recentemente completato la registrazione integrale delle opere corali, accolta da critiche eccellenti e insignita di prestigiosi premi internazionali. Il concerto di Winnenden era impaginato come serata musicale intervallata da letture e per la parte recitante una sostituzione dell’ ultimo momento ci ha permesso di fare conoscenza diretta della straordinaria personalità di Thomas Thieme, sessantanovenne attore originario di Weimar che è considerato tra i miti della scena teatrale tedesca e che io ho ammirato per la straordinaria interpretazione del ministro Bruno Hempf nel film Das Leben der anderen di Florian Henckel von Donnersmarck, uno tra i capolavori del cinema contemporaneo.

Foto ©Holger Schneider

Il programma iniziava con una prima parte dedicata alla musica del Novecento, intervallata da testi di autori del periodo della Guerra dei Trent’ Anni, e si apriva con l’ esecuzione del ciclo Bilder aus der Kriegsfibel per coro ed ensemble strumentale, scritto nel 1957 da Hanns Eisler su testi di Bertolt Brecht. Si tratta di una composizione nella quale il musicista austriaco, allievo oltre che grande amico di Arnold Schönberg e che dopo la guerra era rientrato dal suo esilio negli Stati Uniti per stabilirsi a Berlino Est dove divenne un personaggio di spicco nella vita culturale della DDR, utilizza nuovamente dopo molti anni i testi di Brecht per una fulminante descrizione degli orrori della guerra. Rafforzati dalla proiezione di fotografie d’ epoca alle spalle del coro, questi brevi schizzi di intensa disperazione e sgomento, stupendamente redi dal Dresdner Kammerchor, raggiungevano vertici di straordinaria intensità drammatica. Come bilanciamento, l’ esecuzione di Apparebit repentina dies di Paul Hindemith, brano del 1947 per coro e dieci strumenti a fiato su testi di poeti latini medievali, rappresentava quasi una sorta di commossa elegia consolatrice. Oltre alla splendida prova del coro, da segnalare anche la bella esecuzione del complesso strumentale, formato da musicisti provenienti dalle varie orchestre di Stuttgart.

In maniera quasi speculare, la seconda parte era dedicata a musiche di autori rinascimentali, ossia Heinrich Schütz e Tomás Luis de Victoria, alternati a letture evocanti le atmosfere della Prima Guerra Mondiale. Anche qui Thomas Thieme ha messo in mostra tutta la sua capacità di rendere al meglio l’ intensità dolorosa di questa cronache di guerra, mentre Rademann e il Dresdner Kammerchor hanno dato un ulteriore saggio della loro assoluta eccellenza in questo repertorio con una lettura assolutamente ideale, per la scrupolosità attenta delle scelte stilistiche e la cura certosina con cui il musicista sassone sottolinea tutte le sfumature sonore e i particolari architettonici di questa musica, qui resa in una veste espressiva che metteva splendidamente in rilievo tutte le caratteristiche dello stile dei due autori. Lunghi applausi anche alla fine di questa serata, che ha concluso splendidamente un fine settimana ricco di emozioni musicali coinvolgenti e di grande raffinatezza.

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