Musikfest Stuttgart 2018 – Concerto inaugurale

Come ogni estate, la Internationale Bachakademie propone in questo periodo la Musikfest Stuttgart, che tradizionalmente segna la ripresa della vita musicale cittadina dopo la pausa per le vacanze. Seguo regolarmente da tempo questa rassegna e ho più volte scritto che si tratta di uno tra i festival più interessanti del panorama musicale tedesco, per la qualità degli artisti in cartellone e l’ intelligenza delle proposte. Negli anni della gestione di Hans-Cristoph Rademann e Gernot Rehrl, iniziata ufficialmente nel 2013, la struttura del programma è stata completamente rinnovata mantenendo comunque le carattristiche di base, che sono quelle di un festival coinvolgente tutta la città con appuntamenti in numerosi luoghi diversi. Come sempre, inoltre, la rassegna è impostata su un argomento generale, che per l’ edizione di quest’ anno è rappresentato dal motto Krieg und Frieden. Per la serata inaugurale, Hans-Cristoph Rademann ha portato alla Liederhalle i complessi della Gaechinger Cantorey, da lui completamente riorganizzati in base ai criteri di un gruppo strumentale e corale adatto alla prassi esecutiva storicamente informata, riunito sotto la denominazione comune di Gaechinger Cantorey secondo una traslitterazione storica del nome con cui Rilling aveva battezzato il gruppo vocale da lui fondato nel 1954. Per dare forma al suo nuovo gruppo strumentale, che ha debuttato ufficialmente durante la Musikfest di due anni fa, il direttore sassone è ricorso alla collaborazione di specialisti accreditati nel campo della prassi esecutiva barocca come la violinista Nadja Zwiener, per molti anni Konzermeisterin dell’ orchestra The English Concert fondata da Trevor Pinnock.

La serata di apertura prevedeva anche la presentazione ufficiale di Katrin Zagrosek, la figlia del celebre direttore d’ orchestra Lothar Zagrosek, chiamata a succedere dalla prossima stagione a Gernot Rehrl nel ruolo di Intendant della Bachakademie. Il programma del concerto inaugurale era completamente dedicato a Haydn, con tre lavori composti durante l’ ultimo decennio del XVIII secolo, un periodo agitato dalle numerose guerre che portarono all’ età napoleonica. La Sinfonia N° 100 in sol maggiore Militärische, che fa parte delle dodici composte da Haydn durante il suo soggiorno a Londra, dove il musicista austriaco visse e lavorò dal 1791 al 1795, su invito dell’ impresario Johann Peter Salomon. Eseguita per la prima volta il 31 marzo del 1794, giorno del sessantaduesimo compleanno di Haydn, la Sinfonia in sol maggiore ottenne subito un clamoroso successo, come dimostra anche la quantità di edizioni a stampa approntate nel solo primo decennio di vita; Uno tra i motivi della ricezione altamente positiva u sicuramente l’ inserimento nella strumentazione di una sezione di percussioni per sottolineare l’ atmosfera evocante i ritmi scanditi della musica militare nel secondo movimento (Allegretto) e in modo meno vistoso nell’ ultima sezione del Finale.

Foto ©Holger Schneider

Hans-Cristoph Rademann ha ottenuto dagli strumentisti della Gaechinger Cantorey sonorità omogenee e di bella qualità complessiva, sottolineando molto bene le scansioni ritmiche del secondo movimento e marcando molto bene il passo complessivo dell’ esecuzione, che appariva molto convincente per vitalità di fraseggio e chiarezza nella sottolineatura dei dettagli. Qualche squilibrio sonoro si è avvertito però nell’ Allegretto, in cui il suono delle percussioni tendeva a tratti a sovrastare quello delle altre sezioni strumentali. Probabilmente, ci sarebbe voluto un leggìo in più per ognuna delle cinque sezioni degli archi. In ogni caso, il carattere gagliardo e brioso che caratterizza la composizione è stato evidenziato complessivamente molto bene.

Il secondo brano in programma era la Cantata per soprano e orchestra “Berenice che fai?”, un altro capolavoro haydniano degli anni londinesi. Scritta da Haydn nel 1795 per Brigitta Giorgi Banti (primo soprano dell'”Opera Concert”) la Scena di Berenice, come è chiamata nel manoscritto, è una tra le pagine più ampie e importanti lasciate dal compositore austriaco nello stile dell’opera seria italiana. Beethoven la prese a modello per la sua aria “Ah Perfido!” op. 65, come ha sottolineato il musicologo Robbins Landon. Il testo utilizzato da Haydn provene dall’ Antigono di Metastasio, libretto del 1743 musicato per la prima volta da Johann Adolph Hasse; precisamente, dalla settima scena del terzo atto nella quale Berenice, abbandonata dal suo amante Demetrio, prende tragicamente coscienza del suo destino di solitudine. Rispetto alle grandi arie concertistiche di Mozart, la scrittura vocale non è virtuosistica in modo esasperato anche se alla cantante sono richieste fluidità nella coloratura e capacità di sottolineare i cambi di espressione nei recitativi. Il soprano israeliano Chen Reiss, cantante di prestigio internazionale conosciuta anche per aver preso parte alla colonna sonora del celebre film Das Parfüm di Tom Tykwer insieme ai Berline Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle, ha risposto in maniera adeguata alle esigenze tecniche della partitura. La voce è abbastanza sonora, omogenea in tutti i registri perché la Reiss non forza mai la seconda ottava allo scopo di ottenere maggior volume. Sulla base di una tecnica molto corretta, la cantante israeliana ha offerto una prestazione di ottimo livello per incisività di fraseggio e correttezza di esecuzione vocale.

Foto ©Holger Schneider

Nella seconda parte, il programma continuava con un altro dei capolavori haydniani più conosciuti: la Messa in do maggiore Missa in tempore belli, composta dal maestro dopo il suo ritorno a Vienna ed eseguita per la prima volta  nella Piaristen Kirche, il 26 dicembre 1796. Come la Sinfonia Militärische, anche in questa partitura Haydn utilizzò in alcuni punti effetti di strumentazione per evocare atmosfere marziali, soprattutto nell’ Andante del Benedictus, anche se il tono generale rimane sempre quello di una sobria e commossa espressività. Davvero eccellente qui è stata la prova della Gaechinger Cantorey per omogeneità, morbidezza di suono, chiarezza di articolazione nelle parti corali e assoluta padronanza stilistica. La lucidità espositiva con la quale il gruppo, sotto la guida di Rademann, dipanava tutte le complesse architetture sonore della partitura di Haydn era qualcosa di assolutamente esemplare. Hans-Christoph Rademann riesce a trovare un perfetto equilibrio fra tensione narrativa e consapevolezza stilistica, in una lettura di tono contenuto ma sempre eloquentissimo, costellata di splendidi particolari strumentali negli assoli e caratterizzata da tinte coloristiche sempre perfettamente delineate e di grande bellezza. A completare degnamente la qualità dell’ esecuzione, contribuiva un quartetto solistico di livello eccellente. Oltre a Chen Reiss, anche qui impeccabile, il giovane contralto Stine Marie Fischer, una tra le giovani voci più promettenti nell’ ensemble della Staatsoper Stuttgart, ha messo in mostra la bella brunitura del suo timbro vocale e una notevole musicalità in una scrittura che richiede la massima precisione negli interventi. Di livello altrettanto buono anche la prova delle voci maschili. Il tenore Nicholas Mulroy, nativo di Liverpool, possiede una voce timbrata e una notevole consapevolezza stilistica. Peter Harvey, sessantenne basso-baritono inglese che da anni è considerato uno tra i migliori cantanti nel repertorio barocco, ha impressionato per l’ autorevolezza del fraseggio e il colore attraente della voce. Successo assai vivo, in una Liederhalle quasi completamente piena. Nei prossimi giorni riferiremo sugli altri appuntamenti della Musikfest.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.