Ludwigsburger Schlossfestspiele 2018 – Klassik Open Air & Feuerwerk

Foto ©Richard Dannenmann

Il Klassik Open Air & Feuerwerk è da circa vent’ anni uno tra gli appuntamenti più seguiti del Ludwigsburger Schlossfestspiele. Anche quest’ anno, quasi ottomila spettatori sono venuti ad assistere al concerto, che si tiene nella splendida cornice del parco del Seeschloss Monrepos. Si tratta di una serata sinfonica il cui programma è dedicato al grande repertorio popolare e viene conclusa da uno spettacolo di fuochi artificiali. Un evento che col tempo è diventato uno degli appuntamenti immancabili per tutti gli appassionati della zona, che arrivano a frotte sia in auto che con bus navetta da tutte le città del vicinato per godersi due ore di musica in un ambiente rilassato, con la possibilità di fare anche un picnic e trovare un po’ di sollievo dalla calura imperante in mezzo ai castagni secolari del parco del Monrepos, antica palazzina di caccia dei re del Württemberg annessa nel XIX secolo al complesso del Residenzschloss e del Lustschloss Favorite. Quest’ anno la direzione del festival ha voluto dedicare la serata alla memoria del duca Friedrich von Württemberg, erede della casa che ha governato lo Stato per due secoli fino all’ avvento della Repubblica di Weimar, scomparso recentemente e che per anni è stato uno tra i principali sostenitori dello Schlossfestspiele a livello politico e finanziario.

Come sempre avviene, il programma ufficiale del concerto che vedeva protagonisti l’ Orchester der Ludwigsburger Festspiele e Pietari Inkinen, il giovane direttore finlandese che dal 2015 ha assunto la carica di Chefdirigent, è stato introdotto  dall’ esibizione dei sessanta ragazzi dell’ orchestra del Goethe-Gymnasium diretti da Benedikt Vennefrohne, il loro insegnante di musica, che hanno dato prova di buona preparazione e compattezza d’ insieme, suonando con disinvoltura ed entusiasmo. Subito dopo iniziava la parte ufficiale della serata, quest’ anno dedicata a brani sinfonici appartenenti al repertorio più conosciuto anche al di fuori del giro degli intenditori, riuniti sotto il titolo Flammen der Leidenschaft. Dal punto di vista della qualità musicale, l’ orchestra dello Schlossfestspiele suona assai bene, soprattutto tenendo conto del fatto che si tratta di un complesso stagionale anche se guidato ai primi leggii da strumentisti appartenenti a formazioni sinfoniche autorevoli come la Staatsorchester Stuttgart e la SWR Symphonieorchester. Pietari Inkinen, trentottenne direttore d’ orchestra finlandese formatosi alla prestigiosa Sibelius-Akademie di Helsinki, scuola da cui negli ultimi decenni sono uscite numerose altre bacchette di statura internazionale come Esa-Pekka Salonen, Osmo Vänskä, Jukka-Pekka Saraste, Sakari Oramo, Mikko Franck e Hannu Lintu, è un musicista dotato di ottime qualità tecniche oltre che di un gesto chiaro, elegante ed efficace. Particolarmente apprezzabili mi sono sembrate le esecuzioni dell’ Ouverture dal wagneriano Der Fliegende Holländer, ricca di slancio e tensione drammatica, e quella delle due Suites orchestrali dalla Carmen di Bizet, rese in maniera molto vivace e con belle progressioni molto flessibili nella gestione dell’ agogica come la Suite N° 2 da El sombrero de tres picos di Manuel De Falla e il Capriccio Spagnolo di Rimsky-Korsakov.

Foto ©Mozart2006

Come sfondo sonoro allo spettacolo di fuochi artificiali che chiude da sempre il Klassik Open Air, quest’ anno è stato prescelto il celebre Bolero di Maurice Ravel. Io frequento da molti anni questa serata al Monrepos e devo dire che l’ effetto spettacolare dello show pirotecnico è sempre altamente emozionante e di grande effetto. Come sempre accade, la serata si è conclusa in un clima festoso, con il pubblico che ha applaudito a lungo l’ orchestra e Pietari Inkinen, che nell’ esecuzione del Bolero ha ottenuto effetti strumentali di livello davvero eccellente in un tono generale sobrio, incisivo e assolutamente privo di volgarità gratuite. Anche per quelli che dalla musica cercano qualcosa di più del semplice piacere auditivo, ogni tanto fa bene assistere a una serata di grande repertorio sinfonico. In questo senso, la formula del Klassik Open Air continua ad essere efficace nel suo rivolgersi sia agli intenditori che a coloro i quali cercano da un concerto solo la possibilità di passare un paio d’ ore a rilassarsi.

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Pubblicato da

mozart2006

Teacher, freelance musical journalist and blogger

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