Internationale Bachakademie Stuttgart – Romantische Frühlingsgesänge

Foto ©Holger Schneider

Per il concerto conclusivo della stagione, che era anche il secondo appuntamento del ciclo Gott und die Welt, la Bachakademie Stuttgart ha scelto come sede uno tra i luoghi più suggestivi della città. Si trattava del Kursaal Bad Cannstatt, splendido edificio situato al centro dell’ omonimo quartiere che trae le sue origini da un antico insediamento militare romano e in cui si trovano le 19 fonti di acque minerali che lo rendono uno dei più famosi centri tedeschi di cure termali visitato da decine di ospiti illustri, tra cui ad esempio Honoré de Balzac. Il Kursaal fu costruito tra il 1825 e il 1841 su un progetto di Nikolaus von Thouret, architetto nativo di Ludwigsburg a cui si devono anche le concezioni di altri edifici celebri di Stuttgart come il Neues Schloss, lo Schloss Solitude e il Katharinenhospital, tutte costruzioni in stile neoclassico. Agli inizi del Novecento la costruzione di Thourel venne affiancata da un secondo edificio ideato da Albert Eitel in forma Jugendstil. La Große Kursaal venne distrutta da un bombardamento nel 1943 e ricostruita sei anni dopo. La sala grande è oggi utilizzata per concerti e rappresentazioni teatrali. Alle spalle del Kursaal si trova lo splendido Obere Kurpark, raggiungibile tramite una via pedonale che parte dal Daimlergarten. Il parco è da sempre uno tra i luoghi prediletti dalla popolazione di Stuttgart e dai turisti, soprattutto durante la primavera e i mesi estivi.

Foto ©bachakademie.de

Sfruttando al meglio le possibilità evocative offerte dalla sede, Hans-Christoph Rademann ha impaginato un bellissimo programma dedicato al Lied corale romantico che è risultato estrememente affascinante soprattutto per quanto riguarda la seconda parte, nella quale il direttore sassone ha eseguito con la sua Gaechinger Cantorei i due cicli di Lieder im Freien zu singen per coro misto a cappella op. 59 e op. 78 di Mendelssohn. Nel piccolo cortile porteriore del Große Kursaal, situato proprio sotto l’ Obere Kurpark, la freschezza melodica di questi brani in cui il compositore di Leipzig mescola sapientemente lo stile dei canti popolari con soluzioni di scrittura estremamente raffinate, come accade ad esempio nel celebre “Abschied vom Walde” op. 59 N°3 in cui la struttura strofica del testo di Joseph von Eichendorff è trattata con una serie di delicatissime sottigliezze strutturali, si univa alla suggestione evocata dal luogo per un effetto complessivo davvero affascinante. Si tratta di brani che tutti i sodalizi corali tedeschi hanno nel loro repertorio e quindi amatissimi da un pubblico che li conosce quasi come una lingua materna. Il successo non manca mai quando vengono eseguiti in concerto e anche in questa occasione il pubblico è stato conquistato dall’ effetto complessivo scaturito dalla combinazione di musica e ambiente.

Nella prima parte, svoltasi nella sala grande all’ interno del Kursaal, il programma era imperniato sui diciotto Liebeslieder-Walzer op. 52 per coro e pianoforte a quattro mani di Johannes Brahms scritti tra il 1868 e il 1869 ed eseguiti per la prima volta nel Museumsaal di Karlsruhe. Insieme alle Danze Ungheresi, si tratta dell’ omaggio più rilevante tributato dal musicista amburghese al mondo della danza popolare, che si traduce in brani caratterizzati da un penetrante fascino melodico e armonico e ricchi di crepuscolare tenerezza, pur nel tono complessivo di piacevole festosità, tipicamente viennese, che li contraddistingue dal principio alla fine. Per quanto riguarda l’ esecuzione, Rademann ha sfruttato al meglio le splendide capacità tecniche della Gaechinger Cantorey per un’ interpretazione ricchissima di finezze e incantevole nella sottolineatura attentissima di tutti i dettagli delle linee melodiche. Pregevole anche il contributo del Klavierduo Stenzl, composto dai fratelli Hans-Peter e Volker Stenzl, che hanno realizzato in maniera assai efficace l’ accompagnamento pianistico dei Lieder braahmsiani e hanno offerto un bel saggio di pianismo sciolto ed elegante nelle tre Danze Ungheresi poste a conclusione della prima parte. Successo vivissimo per una serata perfettamente adatta all’ atmosfera primaverile di questo fine mese.

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