RSO des SWR Abo 10 – Il concerto finale

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Foto ©Radio-Sinfonieorchester Stuttgart des SWR/Facebook

Il decimo concerto della stagione in abbonamento alla Liederhalle ha segnato anche la conclusione della storia del complesso nell’ attuale formazione, in coincidenza con le celebrazioni per i 70 anni di attività. Nel prossimo settembre inizierà la prima stagione della nuova SWR Symphonieorchester, il nuovo complesso in cui confluiranno i musicisti delle due orchestre radiofoniche finora esistenti a Stuttgart e Freiburg. Si è trattato anche del congedo ufficiale di Stéphane Denève che, come ho già avuto modo di riferire, non essendo d’ accordo con il progetto di fusione ha deciso di non prolungare il suo mandato di Chefdirigent alla scadenza del suo contratto, per assumere l’ incarico di direttore musicale della Brussels Philharmonic.

Il pubblico di Stuttgart è arrivato numerosissimo a salutare per l’ ultima volta un’ orchestra che ha scritto pagine decisive nella storia musicale del dopoguerra e un direttore che nei suoi cinque anni di lavoro qui da noi era davvero entrato nel cuore degli appassionati, per la qualità del suo lavoro di programmazione e i risultati eccellenti delle sue interpretazioni. Dopo i tredici anni trascorsi sotto la direzione stabile di Sir Roger Norrington la RSO des SWR ha ulteriormente potenziato, sotto la guida di Stéphane Dénève, una compattezza sonora e un virtuosismo tecnico che l’ hanno portata ai livelli dei migliori complessi sinfonici tedeschi, con pochi paragoni anche in campo europeo. La nuova SWR Symphonieorchester, considerando la qualità dei musicisti che hanno fatto parte della formazione di Stuttgart e quella, altrettanto elevata, degli orchestrali della SWR Sinfonieorchester Baden-Baden und Freiburg, potrà sicuramente contare su grandi potenzialità da sviluppare. Per quanto riguarda la scelta del successore di Stéphane Dénève, che spetta esclusivamente ai componenti dell’ orchestra, la decisione verrà maturata nei prossimi mesi dopo le prime riunioni tra i musicisti della nuova formazione.

Per la sua serata di congedo dall’ orchestra e dal pubblico della Liederhalle, la scelta di Dénève è caduta sulla Sinfonia Drammatica Roméo et Juliette di Hector Berlioz, per suggellare il suo lavoro sul repertorio francese che ha costituito uno dei punti fondamentali nei suoi cinque anni di lavoro con la RSO des SWR. Una partitura di dimensioni imponenti per lunghezza e ampiezza di organico strumentale e corale, che a suo tempo suscitò l’ ammirazione incondizionata di Richard Wagner e nella quale Berlioz impiega tutte le risorse di un linguaggio straordinariamente moderno e di una tecnica orchestrale che costituisce uno dei punti fermi nella storia della musica sinfonica. Il compositore stesso la diresse a Stuttgart nel 1842 e la RSO des SWR l’ aveva eseguita per tre volte nel corso delle sue stagioni: nel 1969 sotto la direzione di Hans Müller-Kray, il primo Chefdirigent del complesso, nel 1982 con Gary Bertini e nel 2003 con Sir Roger Norrington nell’ ambito delle celebrazioni per il duecentesimo anniversario della nascita di Berlioz.

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Foto ©Radio-Sinfonieorchester Stuttgart des SWR/Facebook

L’ interpretazione che ne ha dato Stéphane Dénève è stata davvero di altissimo livello. Il direttore francese era sicuramente ispiratissimo e in serata di grazia, senza dubbio galvanizzato anche dalla particolare atmosfera della serata. Lo slancio e la tensione drammatica conferiti all’ introduzione, la raffinatezza dei dettagli nella canzone della regina Mab e nello Scherzo che chiude la seconda parte, la passionalità del fraseggio nella scena del balcone, con la stupenda progressione drammatica che dall’ atmosfera sognante delle battute inizial sfociava nelle danze della Festa in casa Capuleti e poi nella passionalità intensissima della scena d’ amore, seguiti dal vigore drammatico e dalla grandiosità di tutta la terza parte, erano i tratti fondamentali di un’ esecuzione da porre senza dubbio tra quelle di riferimento nella storia interpretativa di questo lavoro. La RSO des SWR ha suonato con una precisione e bellezza di suono asolutamente da grande complesso, affiancata dalla splendida prova dei complessi corali: lo SWR Vokalensemble, l’ NDR Chor e la sezione maschile dell’ EuropaChorAkademie. Per quanto riguarda i tre solisti di canto, il giovane mezzosoprano Clémentine Margaine ha messo in mostra un bel colore vocale e discreta proiezione nell’ assolo della prima parte; il tenore Loïc Félix ha cantato l’ aria della regina Mab con un fraseggio molto elegante e spiritoso; il basso-baritono Laurent Naouri ha evidenziato una notevole autorevolezza di fraseggio negli assoli di Pére Laurence anche se la voce suonava leggermente fioca nelle note gravi. La conclusione della serata è stata davvero emozionante, con tutti i musicisti schierati al proscenio che lanciavano al pubblico le rose ricevute in dono e Dénève che, visibilmente commosso, abbracciava tutti gli orchestrali dei primi leggii.

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Foto ©Radio-Sinfonieorchester Stuttgart des SWR/Facebook

Voglio chiudere questa ultima recensione sulla RSO des SWR con l’ immagine del congedo di Stéphane Dénève dall’ orchestra e dal pubblico di Stuttgart, nel foyer della Liederhalle dopo la conclusione del concerto.

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Foto ©Radio-Sinfonieorchester Stuttgart des SWR/Facebook

Una pagina di storia è arrivata alla fine e ora è tempo di guardare al futuro. Appuntamento a settembre con i resoconti sulla prima stagione della nuova SWR Symphonieorchester.

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