Die Zauberflöte

Dopo aver assistito al vero e proprio scempio musicale e scenico che si sta compiendo sui palcoscenici dei festival musicali europei a danno delle opere di Mozart, sentivo il bisogno di rifarmi gli occhi e soprattutto le orecchie. Senza ricorrere agli interpreti storici della golden Age, ho scelto di proporre un video che mostra in modo inequivocabile quali siano i criteri musicali e registici che dovrebbero essere alla base di una corretta rappresentazione del teatro mozartiano.

Si tratta di un allestimento che risale agli anni Settanta, prodotto dalla Hamburgischen Staatsoper in quegli anni guidata da quello straordinario uomo di teatro che era Rolf Liebermann. La regia, rimontata in studio con le scene originali, è affidata a Peter Ustinov, che impartisce una vera e propria lezione di tecnica teatrale e sagacia narrativa, oltre che di sapienza nel mettere in risalto tutti gli elementi chiave della vicenda. Il cast, ça va sans dire, annovera quanto di meglio si poteva trovare a quell’ epoca. Su tutti, spiccano le prove di Cristina Deutekom, soprano olandese che è stata una delle massime interpreti moderne del ruolo della Königin der Nacht al quale prestava la favolosa sicurezza e l’ incisività delle sue note acute, del basso Hans Sotin, nativo di Dortmund, che oltre a esser stato un interprete wagneriano di primissimo piano, con 27 anni di presenze al Bayreuther Festspiele, raffigura qui un Sarastro umanissimo e allo stesso tempo impeccabile nell’ esprimere l’ autorevolezza sacerdotale, di Dietrich Fischer-Dieskau e di Nicolai Gedda. Il tenore svedese, che tra l’ altro era imparentato con Peter Ustinov il quale era cugino del suo padre adottivo, è stato uno degli ultimi grandi interpreti del ruolo di Tamino, a cui restituisce la nobiltà di fraseggio e la fierezza di un vero principe, non il sopranista effeminato che oggi, purtroppo, siamo costretti quasi sempre ad ascoltare. La direzione musicale è affidata al solido professionismo di Horst Stein (1928 – 2008) che fu Generalmusikdirektor della Hamburgischen Staatsoper dal 1972 al 1977. Un musicista di tecnica impeccabile, dal repertorio vastissimo, che percorse una carriera internazionale di primo piano sul podio di quasi tutte le grandi orchestre sinfoniche mondiali, con più di 500 esibizioni alla Wiener Staatsoper e diciassette anni consecutivi trascorsi a Bayreuth. Sulla Grüne Hügel, tra il 1969 e il 1986 Horst Stein diresse 138 recite dopo essere stato, a partire dal 1952, assistente di Herbert von Karajan, Clemens Krauss e Hans Knappertsbusch.
 

 

 

Sarastro: Hans Sotin
Tamino: Nicolai Gedda
Sprecher: Dietrich Fischer-Dieskau
1. Priester: Kurt Marschner
2. Priester: Herbert Fliether
Königin der Nacht: Cristina Deutekom
Pamina: Edith Mathis
1. Dame: Leonore Kirschstein
2. Dame: Paula Page
3. Dame: Cvetka Ahlin
Papageno: William Workman
Papagena: Carol Malone
Monostatos: Franz Grundheber
2 Gehärnischten: Helmut Melchert, Kurt Moll

Philharmonische Staatsorchester Hamburg
Chor der Hamburgischen Staatsoper

direttore: Horst Stein

Regia teatrale e cinematografica: Peter Ustinov

1971

 

 

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