Centenario della nascita di Wolfgang Windgassen

Wolfgang Windgassen (ultimo a destra) con Wilhelm Furtwängler, Gré Brouwenstijn, Ira Malaniuk e Ludwig Weber dopo l' esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven a Bayreuth, il 9 agosto 1954
Wolfgang Windgassen (ultimo a destra) con Wilhelm Furtwängler, Gré Brouwenstijn, Ira Malaniuk e Ludwig Weber dopo l’ esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven a Bayreuth, il 9 agosto 1954

„Windgassen ist einer der so seltenen Glücksfälle, in denen die Natur alles nur Wünschenswerte zusammengetragen hat: Stimme, Musikalität, Aussehen, Intelligenz und höchstes künstlerisches Verantwortungsbewusstsein … Wer auch nur einen Funken künstlerischer Aufnahmefähigkeit besitzt, muss von der unbeschreiblichen Gestaltungskraft Windgassens hingerissen sein. Wer davon unberührt bleibt, dem ist nach meiner Meinung nicht zu helfen.“

(Karl Böhm)

Parlando di Wolfgang Windgassen, del quale si celebra oggi il centenario della nascita, Wieland Wagner lo definiva come “Mein Held”. Un appellativo che qualifica alla perfezione quello che senza alcun dubbio fu il più importante tenore wagneriano del secondo dopoguerra. Insieme a Martha Mödl e ad Hans Hotter, il tenore nativo di Annemasse, nella Haute-Savoie, fu il simbolo di quella che venne definita la Neue Bayreuth e della rivoluzione nello stile interpretativo delle opere wagneriane che Wieland e Wolfgang Wagner portarono avanti a partire dal 1951, quando sulla Grüne Hügel si tenne il primo festival dopo la Seconda Guerra Mondiale. I nipoti di Wagner avavano in mente l’ obiettivo di depurare l’ interpretazione delle opere del Maestro da tutti gli elementi stilistici che ricordavano le compromissioni col regima nazista e, alla ricerca di nuovi interpreti, scritturarono come protagonista del nuovo allestimento del Parsifal che doveva inaugurare quella stagione, con la regia di Wieland Wagner e Martha Mödl come protagonista femminile, proprio Wolfgang Windgassen, allora trentasettenne e in carriera da poco più di dieci anni. Figlio di Fritz Windgassen, che era stato per molti anni l’ Heldentenor stabile nell’ ensemble del Württembergische Staatstheater, Wolfgang Windgassen fu allievo del padre e di Alfons Fischer alla Stuttgarter Musikhochschule. Dopo un periodo di volontariato come assistente tecnico nel teatro di Stuttgart, debuttò nel 1939 allo Stadttheater Pforzheim nel ruolo di Pinkerton, cantando poi diversi titoli del repertorio italiano. A causa degli obblighi militari, fu costretto nel 1943 a interrompere l’ attività. Alla fine della guerra, entrò a far parte dell’ ensemble della Staatsoper Stuttgart, alla quale rimase legato fino alla sua morte. All’ inizio interpretò perlopiù ruoli del repertorio lirico come il Duca di Mantova, Alfredo, Rodolfo, Cavaradossi, Tamino, Hoffmann. La sua graduale conquista di parti vocalmente più onerose avvenne gradualmente, tramite ruoli come Florestan e Max di Der Freischütz, nonchè della parte di Hans Schwalb nella prima esecuzione tedesca di Mathis der Maler, capolavoro di Paul Hindemith, il 13 dicembre 1946. Il suo esordio come interprete wagneriano avvenne nel 1951, come Siegmund in una nuova produzione di Die Walküre alla Staatsoper Stuttgart che ottenne uno strepitoso successo di pubblico e critica, in seguito al quale Wieland Wagner lo volle come Parsifal al Bayreuther Festspielhaus. Lo spettacolo, che andò in scena il 30 luglio 1951 sotto la direzione di Hans Knappertsbusch, anche lui debuttante a Bayreuth, fu registrato dal vivo e pubblicato dalla DECCA. Ascoltiamo il finale. Insieme a Windgassen, lo straordinario Amfortas di George London.

 

 

Wolfgang Windgassen da quella sera rimase legato al teatro di Bayreuth fino al 1970, interpretando praticamente tutti i ruoli principali delle opere wagneriane. Ecco una lista completa delle sue recite al Festspielhaus:
1951
Das Rheingold (Froh, 1 recita)
Parsifal (Parsifal, 2 recite)
1952
Das Rheingold (Froh, 2 recite)
Parsifal (Parsifal, 5 recite)
Liederabend
1953
Lohengrin (Lohengrin, 6 recite)
Siegfried (Siegfried, 2 recite)
Siegfried (Götterdämmerung, 2 recite)
Parsifal (Parsifal, 2 recite)
1954
Lohengrin (Lohengrin, 7 recite)
Siegfried (Siegfried, 2 recite)
Siegfried (Götterdämmerung, 2 recite)
Parsifal (Parsifal, 4 recite)
Beethoven: Sinfonia No. 9
1955
Der fliegende Holländer (Erik, 3 recite)
Tannhäuser (Tannhäuser, 7 recite)
Siegfried (Siegfried, 2 recite)
Siegfried (Götterdämmerung, 2 recite)
1956
Die Meistersinger von Nürnberg (Walther von Stolzing, 8 recite)
Siegfried (Siegfried, 2 recite)
Siegfried (Götterdämmerung, 2 recite)
Die Walküre (Siegmund, 1 recita)
1957
Die Meistersinger von Nürnberg (Walther von Stolzing, 1 recita)
Tristan und Isolde (Tristan, 6 recite)
Siegfried (Siegfried, 1 recita)
Siegfried (Götterdämmerung, 2 performances)
1958
Die Meistersinger von Nürnberg (Walther von Stolzing, 2 recite)
Siegfried (Siegfried, 2 recite)
Siegfried (Götterdämmerung, 2 recite)
Tristan und Isolde (Tristan, 5 recite)
1959
Tristan und Isolde (Tristan, 3 recite)
1960
Der fliegende Holländer (Erik, 2 recite)
Lohengrin (Lohengrin, 4 recite)
Die Meistersinger von Nürnberg (Walther von Stolzing, 4 recite)
Die Walküre (Siegmund, 2 recite)
1961
Tannhäuser (Tannhäuser, 5 recite)
Die Meistersinger von Nürnberg (Walther von Stolzing, 2 recite)
1962
Tannhäuser (Tannhäuser, 8 recite)
Tristan und Isolde (Tristan, 4 recite)
1963
Die Meistersinger von Nürnberg (Walther von Stolzing, 3 recite)
Tristan und Isolde (Tristan, 4 recite)
Parsifal (Parsifal, 3 recite)
1964
Tannhäuser (Tannhäuser, 7 recite)
Tristan und Isolde (Tristan, 3 recite)
1965
Tannhäuser (Tannhäuser, 5 recite)
Das Rheingold (Loge, 2 recite)
Siegfried (Siegfried, 2 recite)
Siegfried (Götterdämmerung, 2 recite)
1966
Das Rheingold (Loge, 4 recite)
Siegfried (Siegfried, 3 recite)
Siegfried (Götterdämmerung, 3 recite)
Tristan und Isolde (Tristan, 3 recite)
1967
Das Rheingold (Loge, 3 recite)
Siegfried (Siegfried, 1 recita)
Götterdämmerung (Siegfried, 3 recite)
Parsifal (Parsifal, 4 recite)
1968
Das Rheingold (Loge, 2 recite)
Tristan und Isolde (Tristan, 3 recite)
1969
Das Rheingold (Loge, 2 recite)
Tristan und Isolde (Tristan, 3 recite)
1970
Tristan und Isolde (Tristan, 3 recite)

Oltre alle recite del Ring, eseguite sotto la direzione di bacchette storiche cone Hans Knappertsbusch, Joseph Keilberth, Clemens Krauss, Rudolf Kempe e Karl Böhm, spiccano in questo elenco le partecipazioni di Windgassen ad allestimenti come i Meistersinger del 1956 sotto la direzione di André Cluytens, il Tannhäuser del 1961 con Wolfgang Sawallisch e le coreografie di Maurice Bejart, il Tristan und Isolde del 1963 diretto da Karl Böhm e poi registrato dal vivo nel 1966 per la DG, tutti con la regia di Wieland Wagner; si tratta di spettacoli che appartengono di diritto alla storia dell’ interpretazione wagneriana, ai quali Windgassen fornì un contributo determinante grazie alle sue qualità vocali e sceniche. Qui di seguito, un estratto dal terzo atto del Tristan eseguito a Osaka nel 1967 con i complessi di Bayreuth in tournée, sotto la direzione di Pierre Boulez.

 

 

 

Tristan è un ruolo tra i più faticosi di tutto il repertorio tenorile, ma Windgassen lo dominava alla perfezione anche nel terribile terzo atto. A questo proposito, il cantante affermò in una intervista:

Ich glaube, das ist erstens eine Veranlagungsfrage und zweitens eine Frage der Einteilung. Wo ich sie hernehme, weiß ich manchmal selber nicht, denn man ist ja auch nicht jeden Tag … physisch gleich stark. So wird eben der dritte Akt immer ein sehr anstrengender Akt. Und man muss sich das eben so im Lauf des Abends ein bisschen einteilen und auf diesen letzten Akt zusteuern.

 

Qui ascoltiamo un esempio del celebre Siegfried di Windgassen, un ruolo del quale fu interprete di riferimento per quasi vent’ anni. In questa registrazione del finale del Siegfried, tratta dal ciclo del Ring eseguito a Bayreuth nel 1967, Windgassen è insieme alla mitica Brühnhilde di Birgit Nilsson, che fu la sua partner preferita in decine di recite su tutti i più grandi palcoscenici del mondo. Dirige Otmar Suitner, che in quella stagione si alternava a Karl Böhm nelle recite della Tetralogia.

 

 

L’ interpretazione di Widgassen è assolutamente esemplare per la bellezza del timbro, la tecnica solida che gli permette di far fronte a una tessitura al limite delle possibilità umane, e la plasticità di un declamato flessibile e ricco di sottigliezze nella realizzazione del fraseggio. Sicuramente, la voce chiara e penetrante di Windgassen disorientò molti wagneriani tradizionalisti, abituati a tenori di maggior spessore vocale e più epicheggianti nella declamazione. Probabilmente a causa di questi motivi il tenore di Annenmasse non ebbe fortuna al Metropolitan, dove cantò solo per poche recite durante la stagione del 1957. Le recensioni di Olin Downes e Paul Henry Lang relative alle sue recite come Siegmund e Siegfried a New York sottolineano appunto il disorientamento del pubblico di fronte a una voce che si discostava parecchio dal tipo tradizionale dell’ Heldentenor.

Come ebbe a dire una volta Martha Mödl, che insieme alla Nilsson fu la partner prediletta di Windgassen:

Seine Partien nicht mehr spielt und singt, sondern der einfach Tristan, Siegfried und Parsifal ist! So mögen diese Verkörperungen in der Wunschvorstellung Richard Wagners gelebt haben.

Al di fuori del repertorio wagneriano, Windgassen si distinse anche in ruoli come Max del Freischütz e Florestan nel Fidelio beethoveniano, inciso sotto la direzione di Furtwängler e col quale il tenore tedesco esordí nel 1953 alla Scala; sul podio era Herbert von Karajan, che lo volle anche  l’ anno successivo come Lohengrin e poi come Tristan e Siegfried alla Wiener Staatsoper. Tra le sue altre interpretazioni degne di nota, meritano di essere ricordate quella di Adolar nell’ Euryanthe di Weber, Der Kaiser nella straussiana Die Frau ohne Schatten e anche il protagonista nell’ Otello verdiano, debuttato nel 1966. Eccone un estratto.

 

 

E`un’ interpretazione decisamente interessante, che anticipa nettamente quelle più moderne nella liricizzazione di certi aspetti della parte e nel rifiuto della stentoreità declamatoria. Ascoltate con quanta cura Windgassen realizzi il “con voce soffocata ed estremamente piano” prescritto da Verdi per le frasi iniziali del monologo e come le indicazioni dinamiche presenti nello spartito siano perfettamente realizzate. Superfluo poi sottolineare la presenza scenica magnetizzante e straordinariamente carismatica, che faceva di Windgassen uno dei più grandi cantanti-attori apparsi sulle scene nella seconda metà del Novecento.

Nonostante gli impegni nei teatri di tutto il mondo, che negli ultimi anni della sua carriera includevano anche regie operistiche, Wolfgang Windgassen conservò sempre uno stretto legame con la Staatsoper Stuttgart, della quale nel 1970 divenne anche direttore artistico e sulle cui scene continuò ad esibirsi regolarmente fino alla recita di addio alle scene, il 26 giugno 1974, giorno del suo sessantesimo compleanno: In quella occasione, il teatro organizzò una serata di gala nella quale Windgassen si esibì per l’ ultima volta come protagonista del Tannhäuser. Qui di seguito, un breve estratto di quella storica recita.

 

 

Due mesi e mezzo dopo, l’ 8 settembre, Wolfgang Windgassen moriva improvvisamente, per un infarto cardiaco. La citta di Stuttgart, dove è sepolto, gli ha intitolato la via che attraverso lo Schlosspark conduce alla Staatsoper.

Advertisements

4 pensieri su “Centenario della nascita di Wolfgang Windgassen

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...