Helmuth Rilling dirige il Requiem di Verdi

Foto: Holger Schneider
Foto: Holger Schneider

Il ciclo degli Akademiekonzerte della Internationale Bachakademie Stuttgart si avvia alla conclusione. In questo caso si tratta anche della fine di un’ epoca, perchè il prossimo appuntamento sarà anche l’ ultimo della gestione artistica di Helmuth Rilling. Questa stagione è stata per molti aspetti una sorta di riassunto del lavoro svolto dal grande direttore alla guida dell’ istituzione da lui fondata nel 1981. Prima di lasciare il podio al suo successore Hans-Cristoph Rademann, Rilling è tornato per l’ ultima volta a proporre i capisaldi del suo repertorio, tra i quali la Messa di Requiem di Verdi occupa una posizione assolutamente particolare. Infatti fu proprio lui a dirigere la prima esecuzione assoluta della Messa per Rossini, la composizione collettiva della quale Verdi si era fatto promotore in occasione della scomparsa del compositore pesarese e per la quale scrisse la sezione conclusiva, il “Libera me”, poi riutilizzato in versione riveduta nella Messa di Requiem scritta in memoria di Alessandro Manzoni. Helmuth Rilling presentò in concerto per la prima volta in assoluto l’ edizione critica della Messa per Rossini l’ 11 settembre 1988 durante la Musikfest Stuttgart e negli anni successivi ha proposto diverse volte in concerto anche il Requiem.

Nelle note al programma di sala della serata alla Liederhalle, Friedrich Sprondel insiste in modo abbastanza marcato sull’ origine operistica della partitura. L’ interpretazione che Rilling ne ha offerto contraddice questa tesi, e il direttore si concentra maggiormente nella sottolineatura delle strutture sinfoniche del capolavoro verdiano. Una lettura pervasa da una sorta di commozione sobria e trattenuta, quasi una sorta di meditazione, dal fraseggio pervaso di intensa cantabilità. Rilling adotta tempi generalmente piuttosto rilassati ma senza perdere di intensità nelle pagine più drammatiche, scava a fondo nelle dinamiche orchestrali, ottiene dallo splendido complesso corale  Gächinger Kantorei sfumature vocali di grande finezza e un fraseggio intenso e attentissimo nell’ articolazione delle parole. Per la parte strumentale, il direttore in questa occasione ha scelto la Sinfonieorchester Basel, complesso di ottima reputazione internazionale che ha offerto una prova assolutamente impeccabile per omogeneità d’ insieme, compattezza di suono e accuratezza nel realizzare le indicazioni interpretative di Rilling. Ottima in particolare la prestazione degli archi, guidati da una giovane e dotatissima Konzertmeisterin coreana, Soyoung Yoon, che ha eseguiti i suoi assoli con bellissima morbidezza di suono. Eccellente anche la prova degli ottoni, notevoli per intonazione e squillo nei numerosi passi tecnicamente impegnativi della partitura.

Foto:Holger Schneider
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Di buona coesione anche il quartetto dei solisti. Il soprano Tamara Wilson ha una voce di buon timbro e abbastanza ben controllata, a parte il caso di alcuni attacchi non pulitissimi, e nel “Libera me” ha esibito discrete intenzioni di fraseggio e una buona realizzazione del celebre si bemolle in “pianissimo”. Il mezzosoprano Anke Vondung, spesso presente nei cast vocali dei concerti di Rilling, ha cantato con gusto e buona espressività mettendo in mostra una voce omogenea e una buona correttezza di emissione in tutti i registri. Interessante la voce del tenore coreano Wookyung Kim, che possiede uno strumento dotato di buona espansione e note acute molto pulite e corrette. Buona la sua  esecuzione dell’ “Ingemisco” e molto ben riuscito anche l’ “Hostias”, dove il cantante ha esibito una mezzavoce ben sostenuta e timbrata. Lievemente inferiore la prova del giovane basso tedesco Torben Jürgens, tecnicamente abbastanza corretto ma poco dotato per quanto riguarda risonanza e peso vocale. Tutti comunque hanno collaborato al meglio alla lettura complessiva di Rilling, attentissimo nel seguire e sostenere il canto durante gli assoli e nel curare l’ equilibrio dei brani d’ insieme. Un’ interpretazione commossa e coinvolgente, alla quale il pubblico della Liederhalle ha tributato intensi e calorosi applausi alla conclusione.

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4 pensieri su “Helmuth Rilling dirige il Requiem di Verdi

  1. Mi sono accorto che una delle critiche del CAMPIELLO di Trieste
    è tua!…….è tardi ma GRAZIE per quello che hai scritto allora! Ugo

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