Rafael Kubelik dirige “Má Vlast” di Smetana

Con questo post voglio ricordare Rafael Kubelik, il grande direttore ceco oggi dimenticato da molti e assolutamente da annoverare tra le bacchette più illustri del Novecento. Nato il 29 giugno 1914 a Býchory, nella Boemia allora facente parte dell’ impero austroungarico, era il figlio di Jan Kubelik, uno dei più grandi violinisti della storia. Lasciò la Cecoslovacchia nel 1948 insieme alla moglie, la violinista Ludmila Bertlová, in seguito al colpo di Stato comunista di Klement Gottwald e da allora tutta la sua attivitá si svolse nel mondo occidentale. Le tappe principali del suo lavoro furono le direzioni stabili della Chicago Symphony Orchestra dal 1950 al 1953, del Covent Garden dal 1955 al 1958 e soprattutto il suo lungo sodalizio con la Symphonieorchesters des Bayerischen Rundfunks, come successore di Eugen Jochum, iniziato nel 1961 e protrattosi fino al 1979. Con il complesso monacense Kubelik realizzò per la DGG numerosissime incisioni discografiche, divenendo una figura molto popolare tra gli appassionati. Tra esse spiccano sicuramente le integrali delle Sinfonie di Schumann e soprattutto di Mahler, oltre alle interpretazioni di lavori dei suoi conterranei Smetana, Dvorak e Janáček. In campo operistico spiccano le magnifiche registrazioni del Freischütz e di Die Lustigen Weiber von Windsor di Otto Nicolai, realizzate per la DECCA, il Palestrina di Pfitzner inciso per la DGG e, sempre per l’ etichetta tedesca, il Rigoletto con Dietrich Fischer-Dieskau, Renata Scotto,  Carlo Bergonzi e i complessi del Teatro alla Scala, interpretazione considerata dalla critica come una delle versioni di riferimento.

Rafael Kubelik ritornò nella sua terra natale dopo la caduta del regime comunista e nel 1990 fu invitato a dirigere la serata inaugurale del Mezinárodní hudební festival Pražské jaro (Festival Primaverile di Praga), la massima rassegna concertistica ceca. Il maestro morì l’ 11 agosto 1996 a Kastanienbaum, vicino a Luzern ed è sepolto nel cimitero praghese di Vyšehrad accanto a Dvorak, a Smetana e a suo padre. Per chi volesse ulteriori informazioni su questo grande artista, segnalo questo sito dove si possono trovare, oltre a una biografia più dettagliata, la discografia completa e la lista di tutti i concerti diretti da Kubelik.

Ed ecco il video del concerto che segnò il suo trionfale ritorno in patria. Una serata interamente dedicata al ciclo di poemi sinfonici Má Vlast di Smetana, considerato il vero simbolo della musica boema. Kubelik ne fu interprete storico, come testimoniato dalle tre registrazioni in studio che ne fece, nel 1952 con la Chicago Symphony Orchestra per la Mercury, nel 1958 per la Decca con i Wiener Philharmoniker e nel 1971 sul podio della Boston Symphony Orchestra per la DGG.

The opening concert of 1990 Prague Spring International Music Festival on 12th May 1990 at Smetana Hall in Prague.

Bedřich Smetana (1824-1884):
Fanfares from the Opera “Libuše”

František Škroup (1801-1962):
National Anthem of Czech Republic – Kde domov můj? (Where is my home?)

Bedřich Smetana: Má vlast (My Country)
1. Vyšehrad
2. Vltava (Die Moldau)
3. Šárka
4. Z českých luhů a hájů
5. Tábor
6. Blaník

Česká filharmonie (Czech Philharmonic)
Rafael Kubelík

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6 pensieri su “Rafael Kubelik dirige “Má Vlast” di Smetana

  1. L’ascolto di questa interpretazione Ma’ Vlast mi colpisce , tra l’altro, per tre caratteristiche:l’assoluta mancanza di “platealita”-questo brano e’ stato piegato a deformazioni superficiali e volgarotte da altri, anche blasonati, direttori-, poi il lirismo che sgorga spontaneo e suggestivo, infine, ma forse sbaglio, per la capacita’ di Kubelik di ” amalgamare “le varie sezioni dell’orchestra (penso alle incisioni di Mahler). Da riascoltare . Grazie, Massimo

    • Chiaramente c’ è anche da considerare l’ affinità istintiva che orchestra e direttore hanno con questa musica.
      Ciao e grazie

  2. Da non dimenticare … Kubelik e’ stato anche il piu’ grande interprete delle sinfonie di Schumann, forse con la sola riserva del solito Furtwängler. Grazie, Lucio.

  3. E pensare che “Mà Vlast” ha accompagnato la carriera discografica di Kubelìk fin dal remotissimo 1937 ! Con la Nona sinfonia di Dvorak e la sinfonia “Praga” di Mozart, il capolavoro di Smetana è poi stato una delle prime opere registrate da Kubelìk per Mercury durante il mandato a Chicago : come immaginare omaggio più emozionante alla propria patria ? Grazie a lei. ACA

    PS : Poiché è il mio primo messaggio lasciato sul suo sito, la volevo ringraziare di mettere alla disposizioni dei lettori tanti documenti e tante testimonianze sugli interpreti del nostro secolo e di quello che fu. La leggo dalla Francia con un immenso piacere !

    • Grazie. Fa sempre piacere ricevere commenti di questo tipo. Se continuerà a seguirmi, ci saranno molto presto altri documenti di grande interesse.

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