Winterreise – Fischer-Dieskau e Pollini

Franz Schubert: Winterreise
Dietrich Fischer-Dieskau, br.
Maurizio Pollini, piano
Salzburg, Festspielhaus, 23 agosto 1978

In omaggio al grandissimo Dietrich Fischer-Dieskau, vi propongo la testimonianza registrata di una delle sue interpretazioni più toccanti. Si tratta di un concerto tenuto a Salzburg nell’ agosto del 1978, insieme a Maurizio Pollini, nel quale i due artisti eseguono il Winterreise di Franz Schubert, uno dei punti fermi nella carriera del grande baritono tedesco. Dall’ incontro artistico di due personalità di tale livello esce quella che io considero una delle più profonde, sconvolte, visionarie e coinvolgenti esecuzioni del celebre ciclo liederistico mai ascoltata in una sala da concerto. È un’ interpretazione di una tensione espressiva a dir poco straordinaria, assolutamente da conoscere per quelli che ammirano l’ arte di questo grandissimo cantante che qui, galvanizzato dalla presenza di un partner di questo livello, ci offre quella che forse è da considerare la sua migliore interpretazione del Winterreise tra le numerosissime che sono state conservate nelle registrazioni discografiche e dal vivo. La sintonia espressiva tra Fischer-Dieskau e Pollini è totale e i due artisti riescono a trovare colori e particolari di fraseggio perfetti fin nei minimi particolari. Un vero capolavoro interpretativo, da ascoltare e da meditare per chiunque ami Schubert e la liederistica.

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4 pensieri su “Winterreise – Fischer-Dieskau e Pollini

  1. Stavo ascoltando Fischer-Dieskau nel Requiem Tedesco del 1957 (Karajan), e la nostalgia è forte. Sono andato a cercare la data del Winterreise in cui l’ho ascoltato a Bregenz: 23 giugno 1984. Era con Brendel. Io non so se fece meglio quella volta o in questa qui con Pollini. So che la sua comunicativa implicava che si dovesse ascoltarlo dal vivo. A un certo punto, sentì il bisogno di comunicare la sua emozione, e cantando fece un mezzo passo verso il pubblico. L’unica deviazione da un’attitudine trattenuta anche nella postura fisica, ma non per questo meno coinvolta e coinvolgente. Una cosa che non si dimentica.

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