Magda Olivero compie 100 anni

Era doveroso ricordarsi del centesimo compleanno di Magda Olivero, una delle più grandi cantanti della storia del melodramma, e non solo di quello italiano.
Il soprano piemontese è l’ ultima testimonianza vivente della gloriosa stirpe delle grandi primedonne italiane, quelle che hanno determinato la storia e la stessa evoluzione stilistica del nostro repertorio melodrammatico.
Durante gli anni migliori della sua carriera, la Olivero ha costituito un modello assoluto di preparazione tecnica e musicale, nonchè di intelligenza interpretativa.
Rodolfo Celletti, riprendendo un concetto espresso in precedenza da Reynaldo Hahn, scrisse una volta che il canto deve essere evocativo e allucinante, intendendo che il grande cantante è capace attraverso la sua arte, oltre che di rendere al meglio le intenzioni del compositore, di farci rivivere le stesse sensazioni provate da coloro che, nel corso degli anni, hanno ascoltato la musica da lui eseguita. In questo senso, la Olivero è stata una delle più grandi “evocatrici” mai apparse sulle scene, insieme a pochissime altre artiste, tra le quali mi viene spontaneo citare Maria Callas (che tra l’ altro non volle mai cantare il ruolo di Adriana Lecouvreur perchè si riteneva incapace di competere con la Olivero in quella parte), Joan Sutherland e Marilyn Horne.
Grandissima cantante ed attrice di classe cristallina, dotata inoltre come pochissime altre cantanti  di un’ espressività capace di coinvolgere emotivamente il pubblico, Magda Olivero ha sempre preferito essere artista al servizio del compositore piuttosto che fenomeno mediatico. Per questo, probabilmente, durante i suoi anni migliori non ha avuto l’ attenzione che meritava da parte delle case discografiche. Nonostante questo, ha lasciato alcune registrazioni assolutamente esemplari come Fedora e Francesca da Rimini, oltre alla grande aria di Violetta, probabilmente la migliore incisione di questo brano in tutta la storia del disco. La sua arte è per fortuna documentata da un cospicuo numero di registrazioni dal vivo. Non voglio ripeterne qui un elenco. Mi limito a ricordare solo quella che riproduce il suo debutto al Metropolitan in Tosca, a fianco di Pavarotti e MacNeil. Un esordio avvenuto a 68 anni di età, scritturata praticamente a furor di popolo, caso quasi unico nella storia del teatro lirico degli ultimi decenni.
La ricorrenza odierna sta avendo la meritata attenzione da parte della stampa internazionale. Ecco  ad esempio cosa scrive oggi il quotidiano tedesco Die Welt:

Heiß geliebt wird sie bis heute für ihre unnachahmliche Mischung aus Emotionalität, Künstlichkeit und Kunst der Nuancierung. Auf der Bühne soll sie so persönlichkeitsstark wie bescheiden gewesen sein. Heute wird die wunderbare Magda Olivero, die sich gemäß der Adriana Lecouvreur immer als “niedre Magd der Kunst” empfand und doch stets eine rätselhafte Primadonna war, 100 Jahre alt.

Senza voler aggiungere altro, ascoltiamo l’ arte di questa somma cantante in due esempi delle sue interpretazioni più celebrate

E in due esempi della sua straordinaria longevità vocale, che le ha consentito di esibirsi in pubblico anche in tempi recenti, ben oltre la soglia dei novant’ anni. Un caso più unico che raro in tutta la storia della musica operistica.

Come ho già detto, c’ è ben poco da aggiungere. Con le arie di Tosca e Traviata, siamo ai massimi livelli documentati in tutta la storia dell´interpretazione.

Ancora tanti auguri alla signora Olivero!

L’ articolo citato è consultabile QUI

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