Postilla sulla Carmen

Dopo aver letto le recensioni e il bailamme scatenatosi sui siti operistici tra sostenitori e detrattori del pasticcio combinato da Emma Dante, voglio buttarla deliberatamente e provocatoriamente in ridere.
Da quello che si è visto nelle ultime due inaugurazioni, la Scala sta specializzandosi in allestimenti di riciclo.
Dopo il Don Carlo dello scorso anno, allestito con le pareti in legno dell’ Ikea e i costumi ripresi attingendo ai fondi di magazzino di qualche vecchia messinscena di Visconti o Vilar, stavolta abbiamo visto la riutilizzazione dei muraglioni del Tristan (ma Richard Peduzzi è davvero convinto che tutte le opere si svolgano in cantina?) come base per un allestimento che potrà tranquillamente essere riutilizzato per una eventuale futura produzione della Cavalleria Rusticana.
Chapeau, monsieur Lissner: se non è sagacia questa…

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