Carmen alla Scala: prime impressioni

Impressioni a caldo dopo aver visto lo spettacolo in tv su ARTE. Barenboim ha diretto in modo fiacco, slegato e nettamente meno personale che a Berlino nella produzione del 2006 a cui avevo assistito. Regia inutilmente sovraccarica di gags da avanspettacolo; le scene di Richard Peduzzi devono essere state riciclate dal Tristan di due anni fà. Interessante la protagonista Anita Rachvelishvili, Kaufmann in cattiva forma vocale, Micaela inesistente, Schrott con la voce a pezzi e gravi problemi di intonazione nell’ aria. Per tutti, una pronuncia francese che al di lá delle Alpi non consentirebbe nemmeno di ordinare un caffè. Censura particolare in questo senso a Kaufmann, che canta in un singolare francese tedeschizzato, con tutte le “e” strette, cosa che si ripercuote fatalmente anche sull’ emissione della voce. Nei prossimi giorni entrerò nei dettagli, con un commento approfondito.

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