Microfoni all´Arena di Verona

Si discute molto, in questi giorni, sulla proposta di usare l´amplificazione e i microfoni nelle recite areniane.
Pubblico un intervento della mia cara amica Lucia Mazzaria, che ne parla con la sua consueta schiettezza.

Ma insomma….ma ci stiamo tutti rincitrullendo o che??
Vero che nel panoramico casino mondiale l’argomento è sicuramente irrilevante, ma siccome noi parliamo di musica lo affrontiamo.
Corriere della sera martedì 10 novembre 2009
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Microfoni all’Arena, la lirica si divide

Il fatto che stiano tecnologizzando ( si dice così???) tutto mi sembra chiaro, fra poco faremo la pipì via mail, ma che le vecchie glorie del teatro siano le prime a rinnegare il loro passato questa poi non me l’aspettavo. Domingo dice "Sì sì. facciamolo, così facciamo meno fatica" ( e parla al presente perchè è ancora convinto di essere un cantante lirico e non un parlante…con tutto il rispetto chiaramente), Zeffirelli addirittura minaccia che se non gli mettono i microfonini lui all’ Arena non ci gioca più…e batte i piedini santi e manda la sua troupe svizzero tedesca, affiancata a quella italiana solo per far finta di aver amor di patria, a fare i sopralluoghi. Il sovrintendente pinco pallo di turno tale Girondini aggira il problema dicendo che saranno cauti. I cantanti…pochi ..dicono ma io ho studiato per cantare senza microfono… e qui la baraonda.
Ma il buon Domingo quando saliva la vetta chiedeva i microfoni?? e Zeffirelli li avrebbe proposti alla Callas…si sarebbe beccato un mi bemolle nell’orecchio!
Perchè la vecchie glorie invece di fare le bizze da star di quarta categoria non si mettono a fare cose costruttive invece di voler a tutti costi cambiare quel qualcosa che non deve essere cambiato, perchè non insegnano tutti i trucchi del mestiere ai giovani in modo che quest’arte possa andare avanti senza sofisticazioni e quindi che , nella fattispecie, all’ Arena tornino a cantare le voci vere come quelle di un tempo? Perchè all’ Arena si ostinano a chiamare dei direttori d’orchestra che fanno rumore e non musica?

Probabilmente perchè anche i più scarsi abbiano la possibilità di dire che hanno cantato li dentro e quindi fra poco avremo una serie di fighi belli fotomodelli, privi di qualsiasi talento e voce, microfonati ma parlanti ugualmente, a sostenere i ruoli più disparati e complessi.

Quindi i vecchi ci insegnano a non studiare più ma ad affidarsi alle amorevoli cure di un creatore di look e di un buon maestro di ginnastica per affinare il fisico…..
Io apro una palestra e un beauty center!

Adios….

Lucia Mazzaria

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Un pensiero su “Microfoni all´Arena di Verona

  1. Questione complessa, questa. In linea di principo è fuor di dubbio che il microfono infilato fra le tette della primadonna o sul bavero del tenore facciano ridere – come ne ride in fondo la simpatica Mazzaria – prima che rabbrividire. Qui, e non solo a Verona, la faccenda ha suscitato scalpore e già si sono create le due tifoserie, che immancabilmente si affrontano a base di slogan e proclami integralisti.
     
    Però la tecnologia, che fa continuamente passi da gigante, sarebbe giusto sfruttarla, non necessariamente col microfonamento diretto del singolo cantante. Per aiutare tutti: il pubblico a fruire della musica nel modo migliore, anche in ambienti sterminati o comunque acusticamente infelici; i cantanti, per non essere costretti, in quegli ambienti, a decidere se scontentare una buona parte del pubblico “non udente” o a rovinarsi la voce per farsi sentire.
     
    Non per difendere Zeffirelli e Domingo a spada tratta, ma se ho ben capito la proposta vale per l’Arena, non per il Piermarini.
     
    Saluti!

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